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stampa Il paese Emmental

sa 'I pensatori di buchi' (2002) - Diego Perrone

Guidare per le strade di Ruvo è come attraversare i sentieri dissestati e improvvisati che si percorrono nel bel mezzo della foresta amazzonica. Tante voragini sono lì, su qualunque zona del manto stradale, che attendono gufanti i poveri malcapitati ruvesi (oppure, i loro malcapitati ospiti) i quali, tra una sterzata e l’altra, fanno lo slalom per evitare di diventarne vittime assieme alla propria autovettura e stando attenti ad evitare che, magari, ci si scontri con un'autoambulanza a sirene spiegate.

Ho compreso benissimo perché a Ruvo aumentano i fuoristrada 4x4 in circolazione. In qualche modo bisogna pur difendersi da un manto stradale diventato, praticamente, una costellazione di buche (e in molti casi, di voragini) che disegnano tutti i percorsi della nostra cittadina. Personalmente, da quando sono tornato a Ruvo (circa sette mesi fa), ho fatto visita al mio meccanico per ben tre volte (troppi per quanto simpatico egli sia), perché la mia automobile ha più volte risentito dei colpi che subisce in marcia, per via delle strade dissestate di Ruvo. Guidare, stare attenti a chi attraversa la strada, a dover dare la precedenza a destra, ai segnali stradali e poi doversi anche preoccupare, per tutto il tragitto da compiere da una parte all’altra del paese, di guardare in basso al fine di individuare le buche onnipresenti e tentare di evitarle, diventa irritante. Anzi, direi che diventa pericoloso, per i guidatori e per i pedoni. Insomma, il pericolo è in agguato per tutti i cittadini e i loro ospiti (da vergognarsi!).

Il nostro sistema giuridico non aiuta direttamente il cittadino il quale desideri che si ripristini una condizione decorosa del manto stradale. Infatti, il diritto che i cittadini avrebbero alla manutenzione delle strade, dei lampioni, ecc. e, del quale, la pubblica amministrazione deve garantirne l'immediata soddisfazione, essendo un cosiddetto “diritto di fatto”, i singoli cittadini non ne sono i soggetti, per tanto, non possono chiederne la tutela al giudice (a meno che, il singolo cittadino non subisca un danno dal mancato obbligo della pubblica amministrazione di tenere in buono stato la città – in questo caso verrebbe leso un “diritto soggettivo” e, solo in quest'ultimo caso, è possibile chiedere il risarcimento al giudice). Praticamente, la nostra legge dà per scontato che la pubblica amministrazione debba provvedere a tenere in buono stato la nostra città. Ma nella realtà, sembra non essere così.

Chi vuole che le cose cambino non deve necessariamente attendere che la sua auto subisca un danno per poi essere legittimati ad agire davanti ad un giudice al fine di ottenere il risarcimento (se vi capita però, fatelo!). E nemmeno “buttarsi” eroicamente e volutamente nelle buche delle strade di Ruvo per rompere la propria auto, chiedere il risarcimento dei danni e, lanciare così, un messaggio alle istituzioni (se vi va di farlo, vi schierereste fra i più disonorevoli kamicazee della storia!). Bisogna parlarne e manifestare il proprio disagio all’amministrazione comunale di turno (anche se non sono tenuti, per legge, ad assecondarci – però sono tenuti ad ascoltarci), con lettere dirette al comune, con petizioni (se le si ritengano utili), articoli sui giornali locali e, soprattutto, essere in tanti per questa operazione. Io inizio con questo post, a breve, proverò ad escogitare un modo (magari con l’aiuto di qualcuno) per acquisire dati significativi e istruire una richiesta legittima di volere una città più bella e soprattutto più sicura per le nostre passeggiate.

Le strade di una città sono il segno e il riflesso della sua evoluzione, esse compongono la firma tracciata da chi rivendica il diritto a viverla.







6 Commenti
Postato il 02/11/2008 da Pasquale Marinelli nella categoria Politica


chatty [04/11/2008 11:17 pm] scrive:
nooo dai... ma è da pazzi! Ora mi spiego i rappezzamenti... li fanno giusto per mettere la polvere sotto il tappeto... almeno fino alla prima pioggia...dopo di che anche x il rattoppo è finita! Diventa più pericoloso delle buche.
tupu [04/11/2008 11:13 pm] scrive:
Chiacchierando con persone che hanno lavorato nel comune di Ruvo, del problema buche, ho scoperto che si cade in uno di quei circoli viziosi italiani: i soldi che doverebbero essere destinati ai lavori di riparazione, vengono usati per pagare le spese processuali delle diverse cause, e a quanto pare sono tante, delle diverse auto dei diversi cittadini incorsi nelle diverse buche!!! Cioè... MENO LE RIPARANO E MENO POTRANNO RIPARARLE.... rocambolesca situazione!!! Tipicamente Italiana...
chatty [04/11/2008 10:19 pm] scrive:
sante parole... direi che la lista si può allungare e di molto... oltre a Ruvo e Molfetta, aggiungo Corato... provate a fare la stada parallela a via Ruvo... un percorso per rally!!!!!!
Valeria [04/11/2008 09:42 am] scrive:
Purtroppo non è un problema solo di Ruvo...a Molfetta, all'entrata della città, insieme a "la città della pace" qualocuno ha aggiunto "e dei fossi"...
marnevi [04/11/2008 12:19 am] scrive:
è una buona idea. Ci avevo già pensato e, ho già provveduto affinché il primo cittadino legga questo post.
tupu [03/11/2008 11:18 am] scrive:
Che ne dici di inviare al sindaco questo articolo?? so che ottenere qualcosa sarà difficile... però dobbiamo provarci altrimenti saremo sempre così fermi a guardare, e a serbare la rabbia, invece di ribbellarci e ottenere qualcosa. Devo, dobbiamo, devono cambiare il pensiero prima di tutto: SI POSSONO(e si devono) CAMBIARE LE COSE!
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pasquale [27/07/2016] scrive: Le banche le abbiamo inventate perché fungessero da deposito di beni merci (metalli preziosi, principalmente), proprio perché circolassero le rappresentative note di banco (il denaro contante, appunto).
Studia meglio Claudio, perché articoli come questo sono la prova schiacciante che non tutti vogliono rimanere nell'ignoranza dilagante. Ignoranza dilagante di cui il tuo commento ne è purtroppo una prova schiacciante. Vai al post

claudio [24/07/2016] scrive: Abbiamo inventato le banche per non circolare con il denaro. Eravamo i primi siamo oggi indietro come le palle dei cani e l'articolo ne è prova schiacciante. Ps. Sarà mica casuale che abbiamo il record dei pagamenti in contanti e il record dell'evasione fiscale. Vai al post

claudio [29/06/2016] scrive: C'è qualcuno che potrebbe dirmi quanto costa stampare e coniare moneta nella UE e in Italia? Vai al post

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