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stampa I giovani in fuga

Alle volte ci si accontenta della vita che si conduce a Ruvo e altre volte si insorge con proteste fatte di parole sincere e legittime, ma alla fine, a Ruvo, in pochi sono contenti e in molti fuggono via.

Ruvo è un paese che sta invecchiando assieme ai suoi cittadini residenti (gli ultrasessantenni costituiscono quasi un quarto della popolazione), perde di attrazione anno dopo anno, si spopola sempre di più di giovani, i quali non avendo prospettive di vita nella nostra comunità, fuggono per cercarle altrove e si continua a menarla sulla patetica questione che a Ruvo bisogna rilanciare il turismo (non c’è paese al mondo che abbia risolto i propri problemi grazie al turismo; esso è solo una conseguenza). A Ruvo esiste, da anni, un malcontento manifestato, bisogna riconoscerlo! Purtroppo, a ciò, non è mai conseguita una reazione che conducesse veramente ad un cambiamento.

Se i giovani (cioè coloro che manifestano il malcontento) continueranno ad essere costretti a lasciare la propria città, di cambiamenti ne vedremo ben pochi (perché andranno via proprio coloro che sono il movente caldo affinché Ruvo cambi). Tra l’altro, la colpa di questa emorragia demografica è difficilmente attribuibile ai vivi presenti, perché sono i nostri nonni coloro che hanno dissipato le risorse della nostra comunità, sfruttando le ricchezze del territorio e non preoccupandosi di svilupparlo. I nostri genitori, invece, costituiscono l’ultima generazione che ha avuto la possibilità di farsi una posizione nella comunità ruvese e, purtroppo, c’è una parte di loro che si limita a “piangere” assieme ai propri figli e la restante parte degli stessi, invece, che si preoccupa minimamente.

La soluzione è quella di puntare sui giovani. Se essi sono la fonte del malcontento ruvese, questi non devono fuggire via, ma devono rimanere, perché essi sono interessati, in prima linea, a cambiare le cose. Dunque, che si realizzi un contratto di quartiere orientato ad incentivare il ritorno di una comunità giovane a Ruvo, imponendo sul mercato immobiliare prezzi dignitosi per un appartamento (così i giovani potranno crearsi una famiglia a Ruvo). Che si sviluppi la ricchezza della nostra terra, ossia l’agricoltura, facendo sì che le imprese agricole abbiano la possibilità di realizzare proprie reti di vendita dei prodotti realizzati e proprie strutture logistiche (questo attiverà nuova offerta di lavoro a giovani capaci, preparati, creativi e competenti). Che si concentrino gli sforzi per una Ruvo più bella, decidendo di investire in una sola cosa, quella in cui i ruvesi sono più bravi degli altri: secondo me, nella musica. Abbiamo un’invidiabile tradizione musicale, validissimi maestri con passione da vendere e tanti ragazzi che amano quest’arte (ciò darà carattere alla nostra Ruvo e un’immagine precisa della comunità). Che si ritorni a fare proposte per la comunità e non solo per sé stessi, a parlare per la gente con le parole usate solo con una e prioritaria funzione: definire e chiarire.

Solo due sono gli scopi delle parole: descrivere i fatti o le cose e spiegare le idee o le opinioni. Spendere parole per qualsiasi altro motivo è solo normale sollazzo oppure il principio di un disonesto atto di imbroglio.







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Postato il 30/01/2009 da Pasquale Marinelli nella categoria Politica


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pasquale [27/07/2016] scrive: Le banche le abbiamo inventate perché fungessero da deposito di beni merci (metalli preziosi, principalmente), proprio perché circolassero le rappresentative note di banco (il denaro contante, appunto).
Studia meglio Claudio, perché articoli come questo sono la prova schiacciante che non tutti vogliono rimanere nell'ignoranza dilagante. Ignoranza dilagante di cui il tuo commento ne è purtroppo una prova schiacciante. Vai al post

claudio [24/07/2016] scrive: Abbiamo inventato le banche per non circolare con il denaro. Eravamo i primi siamo oggi indietro come le palle dei cani e l'articolo ne è prova schiacciante. Ps. Sarà mica casuale che abbiamo il record dei pagamenti in contanti e il record dell'evasione fiscale. Vai al post

claudio [29/06/2016] scrive: C'è qualcuno che potrebbe dirmi quanto costa stampare e coniare moneta nella UE e in Italia? Vai al post

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