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stampa I pesciolini smarriti

Scarsa libertà di stampa in Italia! Ma dall’anticamera del cervello di chi escono fuori certe idiozie?

I più attenti e i più aggiornati, avranno sicuramente notato la martellante querelle diffusa dai giornali, dalla tv, su internet e relativa alle presunta mancanza di libertà di stampa nel nostro paese, espressa con false manifestazioni di categoria o con post e articoli di giornale, che oserei definire “polpettoni”, circa questa falsa questione nostrana. Ne sono un esempio lo “sciopero dei blogger” di qualche mesetto fa, le trasmissioni televisive che affrontano l’argomento sottoforma di dibattiti e la recentissima manifestazione di protesta in merito, svoltasi a Roma e promossa dalla classe dei giornalisti.

Questo è un ulteriore esempio di come, gli attori del potere economico e politico, stravolgono il senso delle cose per indurre alla confusione e distrarre la moltitudine dal vero problema appena percepito. Cari lettori, in Italia la stampa è libera. Talmente libera che essa si permette di fare, praticamente, tutto quello che vuole, dall’ottenere i finanziamenti da qualsiasi fonte (anche di matrice politica) al riferire qualunque cosa (anche la più inutile a scapito di una più necessaria). Lo stesso dicasi dell’informazione perché, attualmente, chiunque potrebbe attingere a qualsiasi tipo di dato statistico e notizia attinenti al nostro sistema, per poterne comprendere obiettivamente l’andamento e gli sviluppi. Direi che di informazioni, anche senza considerare quelle commerciali e pubblicitarie, ne sono disponibili per tutti in una quantità cosmologica. Come qualcuno ha già detto prima di me, il vero problema è nella qualità dell’informazione e, io aggiungo, nell’etica di chi la riferisce. Quella della mancanza di libertà di stampa è un falso problema perché, pur esistendo un albo dei giornalisti di dubbia dignità per un paese che si definisce libero e il quale ne regolamenta l’attività col risultato di vincolarla, chiunque vi potrebbe accedere e successivamente fondare con le risorse necessarie un quotidiano. Tra l’altro, le possibilità che internet offre ci permettono, non solo di usufruire delle notizie, ma anche di produrle autonomamente e di condividerle a costi irrisori (raggiungendo un bacino di utenza che è pur sempre minore rispetto a quella televisiva!), potendo dire tutto e il contrario di tutto (assumendosi, però, le relative responsabilità). Il punto è che purtroppo esistono pressioni tali le quali, limitano significativamente l’espressione delle verità per favorire intenti poco tollerabili dall’etica umana. A questo, si aggiunge anche la stima secondo la quale, solo il trenta percento dell’informazione è veicolata dalla carta stampata, mentre la restante parte è diffusa da una tv spesso orientata ad un solo punto di vista della realtà e ormai concorrente con l’evolversi di internet.

Le informazioni giornalistiche, per loro stessa natura, ingannano perché riferiscono singoli punti di vista i quali, a loro volta, ne omettono altri, alterando così la visione di una realtà che viene riferita solo parzialmente e in modo soggettivo dal giornalista. Quindi, avere a disposizione più punti di vista circa un determinato fatto, aiuterebbe gli informati a farsi una propria idea grazie al possibile confronto fra più versioni, ma il quasi monopolio di una televisione “padrona”, spesso schierata unanimemente a controllare i comportamenti della gente, non garantisce tale condizione. Uno Stato che finanzia l’attività di informazione incentiverebbe, probabilmente, il sorgere di ricatti, i quali avrebbero ad oggetto proprio la tipologia di informazioni da diffondere e quelle da nascondere, al probabile scopo di tenere la gente all’oscuro di fatti potenzialmente pericolosi per i governanti disonesti, non permettendo così ai giornalisti di fornire un servizio veramente utile alla collettività. Infine, se l’istituto di diritto della querela, la quale è promuovibile contro chi diffonde notizie disonorevoli su una persona, produce i suoi effetti a prescindere dalla veridicità della segnalazione pubblicata, è automatico che essa risulterà profondamente disincentivante al fine di fornire una buona e utile informazione. Internet risolve molte di queste problematiche e la libertà che la caratterizza andrebbe tutelata e non osteggiata. Riflettiamo sui problemi che ci vengono evidenziati dai media, perché non tutti segnalano un pericolo anzi, molti coprono delle vere e proprie risposte.

La stampa mente irrimediabilmente sia per le sue affermazioni che per le sue omissioni perché riferisce sempre i fatti e mai sui fatti.







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Postato il 13/10/2009 da Pasquale Marinelli nella categoria Cultura


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pasquale [02/03/2015] scrive: bene, Omar, parliamo di questa RIMODULAZIONE. Sentiamo un po' :-)
non avrai mica paura degli avvocati e dei commercialisti! :-) Vai al post

Omar [27/02/2015] scrive: Non è corretto e sommare il tasso del contratto a quello di mora per paragonarlo al tasso soglia è un errore pazzesco. La sommatoria dei tassi si deve confrontare con la RIMODULAZIONE del tasso soglia in accordo alla normativa vigente, in caso contrario si equiparerebbero tassi disomogenei e il risultato sarebbe quello del rigetto dell'opposizione. Lasciate perdere anche sdl che ho letto, sono il peggio del peggio: nessuno di loro viene dal mondo finanziario, solo avvocati, commercialisti, se va bene e non ex loro clienti, galvanizzati che vedono usura anche in dispensa. Ciao. Vai al post

pasquale [17/01/2015] scrive: ma cosa stai dicendo? ma che italiano è il tuo? Vai al post

claudio [15/01/2015] scrive: Arricchire le banche? 20.000. 000 di pensionati potrebbero farne a meno: figurati come sono contente le banche.
Hai una pallida idea di quanto costi stampare e coniare moneta? Si parla dello 0,70% del pil :fatti due conti. Naturalmente paghiamo noi; altro che transazioni tracciabili.Da ultimo lo Stato potrebbe farsi carico dei costi del pos. Come vedi non hai poi le idee così chiare. Vai al post

Gianni [26/12/2014] scrive: Concordo totalmente con Fabio e tutti i cittadini coscienti dei DANNI DELL'EURO ! Una disgraziata alleanza dei baroni del globo che tramite i loro SERVI SOTTOMETTONO L'ECONOMIA UCCIDENDO IL POPOLO ! I PERICOLOSI SERVI SONO LA MERKEL , DRAGHI, MONTI E LA BANDA ITALIOTA con Renzino "Superciuk" che fa il braccio e i ladroni insediati . La Germania si trova in una posizione favorevole per scelta degli USA data la sua collocazione geografica nevralgica con la Russia ; ma nell'analisi dell'espansionismo bisogna mettere i rapporti con le nuove supurpotenze . Solo il ripristino delle sovranità nazionali può riequilibrare l'economia globale armonizzando gli oneri . Pertanto questo tipo di Europa unita è solo un esproprio economico a danno dei paesi privi di fonti energetiche FOSSILI che devono essere azzerate per non permettergli di SVILUPPARE LE FONTI ENERGETICHE PULITE CHE LE RENDEREBBERO AUTONOME SULLA PRODUZIONE E LIBERE DAL GIOGO DEI "BURATTINAI GLOBALI" di cui questa Europa è solo UNA COLONIA ! Vai al post

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