REGISTRATI   LOG IN
twitter twitter google+ rss
  Home | Chi sono | Leggere Orme | Contatti | Plugin | Help |
  sito di Cultura Economica
 

Categorie > Tutti i post | Cultura | Economia | Politica | Comunicazioni


stampa Pensioni INPS: ponzi ponzi po, po, po

pensione.jpg

Il jingle tormentone del Gratta e Vinci che risuonava incessantemente nelle case degli italiani, al grido “ti piace vincere facile”, cita nel suo elementare testo la parola “ponzi”.

Non saprei dire quali fossero le reali motivazioni dei creativi di questo spot circa la scelta dell’uso di quel  “ponzi”, ma a me esso non risuona come un semplice suono onomatopeico di un jingle. Quel “ponzi” mi ricorda il nome di una persona le cui gesta sono passate alla storia: tale Charles Ponzi.

Mister Ponzi è stato un truffatore italo americano il quale nei primissimi anni del ‘900 fece la sua fortuna grazie ad uno schema d’affari da lui congeniato, tramite il quale egli attirava ingenti capitali da innumerevoli investitori americani, promettendo ad essi altissimi guadagni come nessun altro investimento riusciva a fare in quei tempi negli USA.

Ponzi anziché investire quei capitali nell’attività svolta dalla sua società (così come egli diceva di fare agli investitori che convinceva) li tratteneva segretamente a sé destinandoli al suo consumo personale, non li utilizzava affinché divenissero redditizi. Nel momento in cui giungeva la scadenza della restituzione dei capitali ai legittimi investitori (più i relativi interessi), Ponzi contava di poterli soddisfare soltanto grazie ai capitali di nuovi investitori,  i quali sarebbero stati attratti all’interno del sistema così come lo erano stati i primi investitori.

E’ ovvio immaginare che il sistema di Ponzi abbia funzionato fino a quando sono affluiti i capitali di sempre più nuovi investitori, tanti quanti ne erano necessari per soddisfare le attese remunerative degli investitori meno recenti. Ma quando i nuovi investitori divennero sempre meno rispetto a quelli che dovevano essere favoriti della restituzione dei loro denari, tutto venne a galla. Infatti, chi aveva investito nella società di Ponzi scoprì di non aver finanziato alcuna attività remunerativa e che le promesse ricevute non potevano essere più soddisfatte, perdendo enormi fortune. Fu così che mister Ponzi fu dapprima denunciato e poi sbattuto al fresco con l’accusa di truffa.

Per me è davvero esilarante notare che il testo del jingle promozionale di un gioco d’azzardo di stato faccia riferimento al nome di uno storico truffatore. Ma io voglio cogliere l’occasione di questa mia osservazione per chiedervi: questo sistema truffa di Ponzi non vi ricorda niente? Non trovate una certa affinità con il sistema pensionistico italiano?

Effettivamente, come nel sistema di Ponzi,  il sistema pensionistico italiano gestito dallo stato promette, ad una sempre meno certa data, un vitalizio a chi ha contribuito alla previdenza durante il periodo lavorativo. I contributi versati non vengono investiti dallo stato italiano in attività redditizie, ma vengono usati per foraggiare la spesa pubblica, quindi quei contributi vengono destinati al consumo. E come lo era per il sistema truffa di Ponzi, i contribuenti che giungono all’età pensionistica vengono soddisfatti solo grazie ai contributi più recenti versati da chi entra nel mondo del lavoro o ancora vi permane, non grazie al fatto che quei contributi abbiano prodotto un reddito, da distribuire a chi ha contribuito per generarlo.

Come per il sistema Ponzi, anche il sistema pensionistico dello stato sarebbe una truffa e l'arteficie andrebbe condannato. Solo che nel caso di Ponzi egli non aveva il potere di fare le leggi per rendersi immune ad una condanna; nel caso dello stato invece, il potere di legiferare esso ce l'ha ed è per questo motivo che, la stessa pratica truffaldina gli è legalmente permessa. E così quest’ultimo può condannare il privato che è dedito ad una truffa, ma se a praticare la truffa è lo stato (o una sua appendice) allora essa è consentita.

Il problema di una tale truffa, sia che essa venga svolta da un privato, sia che essa venga svolta da un ente pubblico, è che il danno procurato agli ignari partecipanti è della medesima gravità.







1 Commenti
Postato il 28/09/2015 da Pasquale Marinelli nella categoria Politica


Gio Tomei [02/12/2015 06:56 am] scrive:
Solo che il danno procurato da chi fa le leggi, su mandato del popolo sovramo, non paga sanzioni, fa le leggi.un ciclo virtuoso chiuso in se stesso come un fondo d'investimento, appunto, chiuso, in cui le quote sono dei partiti politici. Ma anche questa è una semplificazione:sono dei "consigli d'amministrazione"dei partiti.
Eppure, sarebbe sufficiente che i pensionati, ricchi e poveri, fossero d'accordo per svolgere un ruolo attivo, tutti assieme e Ponzi sarebe defunto per sempre,anche con li discendenze, sebbene qui sarei più cauto. Del resto, tutti i sistemi, sistemi restano, anche qundo cambiano, e per la legge di Moore.....
Inserisci un commento

Nome:
E-mail: (facoltativo)



Digitare i seguenti caratteri:
Security Image


| Dimenticami

Cliccando su "Inserire il commento" dichiari automaticamente di aver preso visione della nota informativa sulla Privacy e dai il consenso al trattamento dei dati.
Content Management Powered by CuteNews

 

Cerca sul Blog

Ricerca avanzata

Iscriviti alla Newsletter del Blog

 

Inserisci il tuo indirizzo Email:



Vorrei ricevere informazioni circa:
Tutto
Cultura
Economia
Leggere Orme
Politica

Cliccando su "Vai" dichiari automaticamente di aver preso visione della nota informativa sulla Privacy e dai il consenso al trattamento dei dati.


 

Ultimi Commenti
 
pasquale [27/07/2016] scrive: Le banche le abbiamo inventate perché fungessero da deposito di beni merci (metalli preziosi, principalmente), proprio perché circolassero le rappresentative note di banco (il denaro contante, appunto).
Studia meglio Claudio, perché articoli come questo sono la prova schiacciante che non tutti vogliono rimanere nell'ignoranza dilagante. Ignoranza dilagante di cui il tuo commento ne è purtroppo una prova schiacciante. Vai al post

claudio [24/07/2016] scrive: Abbiamo inventato le banche per non circolare con il denaro. Eravamo i primi siamo oggi indietro come le palle dei cani e l'articolo ne è prova schiacciante. Ps. Sarà mica casuale che abbiamo il record dei pagamenti in contanti e il record dell'evasione fiscale. Vai al post

claudio [29/06/2016] scrive: C'è qualcuno che potrebbe dirmi quanto costa stampare e coniare moneta nella UE e in Italia? Vai al post

Le Battaglie del Blog

 

Contante Libero

 

I Portali del Blog

 

Ultimi post inseriti:

Link Amici
 
Segui il blog:
EconoMia & Finanza
LunarPages.com
CutePHP.com
Altervista.org
Histats.com
OkNotizie.Alice.it
Segnalo.Alice.it
Fai.Informazione.it
RischioCalcolato.it
WallStreetItalia.com
Trend-OnLine.com
Facebook/Bloggeritalia
BorsaWeb.altervista.org
ContanteLibero.it
 
BlogItalia.it - La directory italiana dei blog 
Liquida 
Aggregatore 
Blog Directory 
http://www.wikio.it 
 

 

© 2008-2017 MarneviBlog 1.5 by Pasquale Marinelli - Tutti i diritti sono riservati | Designed by Pasquale Marinelli | Diffusione dei contenuti | Privacy |
loghi creati il 24/04/2011 | ® registrati il 06/06/2011 | pubblicati il 06/06/2011 | Autore: Pasquale Marinelli | © Titolare del copyright: Pasquale Marinelli | Limiti di utilizzo