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stampa Studenti protestano per il deserto

proteste

In televisione vedo studenti scesi in piazza per protestare contro l’austerità imposta dal governo italiano. Essi chiedono più attenzioni allo stato. Si sentono trascurati! Essi gridano il loro disagio di studenti ma non conoscono chi l’ha causato. Nessuno dice loro che il malessere accusato è stato prodotto proprio dalla fallimentare gestione operata dallo stato. Da decenni esso ha ormai degradato il livello scolastico italiano e lo ha seppellito a colpi di vanghe. Nonostante ciò questi giovani chiedono più stato! Ma quale stato! I ragazzi, al contrario, dovrebbero chiedere a questo inetto di andarsene via, di lasciarli in pace e liberi nel deserto che lo stato gli ha riservato. Nessuno dice loro che non c’è bisogno di un’istruzione per vivere la vita. Essi dovrebbero lottare e pretendere di avere la possibilità di scegliere, in autonomia e fuori dalle aule anguste, la propria formazione, altro che istruzione! Chi ritiene il contrario allora uscisse fuori il libretto delle istruzioni che spieghi per filo e per segno come far funzionare questa complicata vita. Lo faccia ora, non aspetti. Ma se un tale libretto non esiste allora non esiste alcuna argomentazione che possa dare ragione all’imposizione di un’istruzione, perché fantomatica. I giovani necessitano della libertà di scegliere la propria forma mentis (quella più utile e più adatta alle proprie inclinazioni), così da imparare veramente come rendere più fertile quel deserto desolante in cui saranno costretti a vivere. Essi non hanno bisogno di essere istruiti al niente, per giunta da uno stato dappoco. Certo, qualcuno di loro replicherebbe dicendo che essi protestano per uno stato migliore di quello attuale. Ah, l’illusione di uno stato migliore dal precedente! Certo! Queste scuole, nemmeno la storia insegnano bene a questi ragazzi!







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Postato il 19/11/2012 da Pasquale Marinelli nella categoria Economia


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pasquale [24/05/2015] scrive: per Marco: è vero, nell'apparato di stato vi sono anche persone oneste (ne conosco alcune). Nella politica ancora meno. Purtroppo sono troppo cinico per non credere che quelle persone oneste contribuiscano comunque, anche se in buona (buonissima) fede, ad un sistema di stato sempre più VIOLENTO nei confronti delle libertà fondamentali del singolo individuo. Vai al post

pasquale [24/05/2015] scrive: per Marat: grazie mille per la citazione di Aristotele sulle comunità politiche; ciò che ha detto in merito dovrebbe ispirare la ricerca di un disegno di società alternativo a quello attuale. Vai al post

Marco Dal Prà [23/05/2015] scrive: Carissimo Pasquale,
lo stato non è una entità astratta. Lo stato non è una macchina che si muove in modo assoluto. E' un sistema fatto di persone che spesso pensano solo ai propri interessi personali. Non esiste uno stato che ordisce contro i cittadini per soggiogarli. Esistono persone piccole che pur di arrivare ai loro scopi sono pronte a tutto.
Ma quando voti puoi votare anche persone oneste. E' difficile trovarle ma ci sono. Ma l'elettore medio e' prigro e non ha voglia di cercarla nè di espreimere la preferenza. Vai al post

Marat [23/05/2015] scrive: Fino a che punto siamo povere vittime dei nostri governi? E fino a che punto invece ce li siamo costruiti?
Non c'è buon governo senza prima buoni cittadini, attenti, educati e consapevoli. In Italia, la vedo dura... Ma l'Islanda ha molto da insegnarci: lì lo Stato se lo sono ripreso in mano i cittadini, cacciando gli usurpatori (=banche). E' più facile quando le realtà plitiche sono piccole, anche territorialmente. Il nostro è un paese grande e complesso. Forse dovremmo arrenderci al fatto che, come Aristotele insegnava, le comunità politiche dovrebbero essere di modesta dimensione, altrimenti il potere sfugge a ogni ragionevole ed effettivo meccanismo di controllo.

Saluti a questo bellissimo blog, che come sempre propone tematiche e riflessioni di grande interesse. Vai al post

Giovanni Tomei [23/05/2015] scrive: Viene voglia di conoscerti e parlare a lungo di "qualcosa" in una serata di tarda primavera, o alle soglie dell'autunno, alla brezza leggera della sera che conquista il tramonto. Che la buona vita sia con te. Potresti mandarmi un indirizzo buono per vedere il video che indichi per "La Grande Bellezza" che risulta non più online? Vai al post

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