Il Blog di Pasquale Marinelli facebook twitter google + rss

      Home | Chi sono | Newsletter | Leggere Orme | Contatti | Plugin | Help |   Log in | Registrati

 

 

A Scuola di Economia

   

blog mobile

Versione per Mobile
www.m.pasqualemarinelli.com

 

 

 Il Blog

 
 Archivio del blog
 

 Categorie

 
 Cultura
 Economia
 Politica
 [Archivio Micropost]
 
 
 
 
 

 Link amici

 
 Segui il blog:
 EconoMia & Finanza
___________________________
 LunarPages.com
 CutePHP.com
 Altervista.org
 Histats.com
 OkNotizie.Alice.it
 Segnalo.Alice.it
 Fai.Informazione.it
 Meemi.com
 RuvoDiPugliaWeb.it
 PortfolioMagazine.it
 RischioCalcolato.it
 WallStreetItalia.com
 Trend-OnLine.com
 Facebook/Bloggeritalia
 BorsaWeb.altervista.org
 ContanteLibero.it
 
 Diggita  
 BlogItalia.it - La directory italiana dei blog 
 Liquida 
 Aggregatore 
 Blog Directory 
 Top 100 Blog 
 http://www.wikio.it 
 BloggerItalia.it 



stampa Auguro a tutti voi ogni felicità!

natale.jpg

Come dice Luca in Natale in Casa Cupiello "Eh ….. Questo Natale si è presentato come comanda Iddio. Co’ tutti i sentimenti si è presentato, d’altronde lo deve fare è il mese suo." 

Quest'anno ha dato il meglio di sè, abbiamo superato la fine del mondo, abbiamo superato, almeno per un anno, le difficoltà economiche-sociali. 
Per questo auguro a tutti voi un Natale ricco di felicità, ed un Nuovo Anno pieno di soddisfazioni.

Vi lascio un consiglio tratto da la bohème decidete voi se sia giusto seguirlo ;)

"Come? … pranzare in casa? Pranzare in casa è male Oggi ch'è la vigilia di Natale! Mentre il Quartiere Latino le sue vie. Addobba di salsicce e leccornie? Mentre un olezzo di frittelle imbalsama. Le vecchie strade? È il dì della vigilia! Là le ragazze cantano contente ed han per eco ognuna uno studente! Un po' di religione, o miei signori: si beva in casa, ma si pranzi fuori."









0 Commenti
Postato il 23/12/2012 da Annalisa Berardi nella categoria Teatro


Inserisci un commento

Nome:
E-mail: (facoltativo)



Digitare i seguenti caratteri:
Security Image


| Dimenticami
Content Management Powered by CuteNews
 

Ricerca avanzata

 

Micropost

catene.jpg

Il Veneto è impegnato in un'ardua battaglia politica per l'indipendenza dallo stato italiano (leggi qui). E' un'azione politica che per i cittadini i quali la stanno conducendo può fare davvero la differenza, più di tutte le mosse politiche operate dai disonesti seduti nei palazzi del potere negli ultimi decenni, più di tutte le crocette apposte fino ad ora dagli stupidi elettori.

Lo stato italiano se ne è accorto, di ciò ha paura e così, attraverso la magistratura, è stato posto in essere un blitz per arrestare 26 esponenti del movimento indipendentista veneto, accusati di presunto terrorismo, di attentato all'ordine democratico e di detenzione di armi da guerra (si fa riferimento ad una piccola pala meccanica corazzata come un carroarmato e ad armi da caccia regolarmente detenute). Secondo la magistratura si starebbero organizzando manifestazioni eclatanti di natura presumibilmente violente.

Fino ad ora, il movimento indipendentista, presunto violento, in realtà ha condotto un'operazione referendaria di indiscutibile valore democratico e manifestazioni di piazza indiscutibilmente pacifiche, esprimendo delle idee che sono, sì diverse da quelle dello stato italiano, ma comunque rispettabili, la cui espressione è da ritenersi libera per il popolo veneto, come per qualunque altro popolo, perché non reca danno a nessuno. Guerriglie e rappresaglie non ce ne sono mai state fino ad ora, di conseguenza, quale sarebbe la colpa dei veneti arrestati l'altro ieri? Sarebbe in corso una sorta di processo alle intenzioni che ritengo ingiusto. In queste ore, sono detenure 26 persone sulla base di mere presunzioni (leggete qui l'ordinanza).

I veneti hanno intuito che quella dei territori indipendenti da uno stato centralizzato, diversamente da come è attualmente organizzata l'Italia, sia la soluzione ideale affinché le cose si risolvano e cambino veramente e in meglio per questo paese. Territori indipendenti comporterebbero maggiore responsabilità nelle mani dei cittadini affinché siano essi a determinare il loro presente e il loro futuro e non un'informe macchina burocratica chiamata stato centrale. Ma soprattutto, ciò consentirebbe maggiore libertà e maggiore efficienza nel servire il soddisfacimento dei bisogni di una vita in comune, contrariamente a come accade attualmente con l'elefantiaco stato centrale, il quale  non è in grado di garantire il miglior servizio al cittadino, oggi sempre più esigente.

E' evidente che il timore dello stato (non degli italiani, figuriamoci se essi siano in grado di rendersene conto!) sia quello di vedere il vento secessionista, che sta soffiando nella regione del Veneto, espandersi in tutto il paese e mettere a repentaglio il potere di chi oggi attanaglia gli inermi italiani. Lo stato vuole punirne uno (il popolo veneto) per educarne cento (il resto del popolo italiano).

Lo stato ha paura... non per i cittadini, ma solo per sé stesso.



Postato il 04/04/2014 | da Pasquale Marinelli | nella categoria Micropost.





veneto.jpg

Venerdì 21 marzo, nella regione del Veneto, si è conclusa la consultazione referendaria attraverso la quale i cittadini veneti sono stati chiamati ad esprimere il proprio consenso alla dichiarazione di indipendenza del Veneto dallo stato italiano. Il popolo veneto ha potuto partecipare a questo referendum attraverso internet, accedendo liberamente al portale web Plebiscito.eu ed esprimendo così la propria preferenza. Più di 2,3 milioni di cittadini hanno votato (il 73,2% degli aventi diritto), prendendo d'assalto non solo il suddetto sito internet ma anche i seggi appositamente allestiti nelle piazze dei comuni della regione. Il comitato promotore dell'iniziativa si è assicurato di acquisire l'opinione di tutti i cittadini aventi diritto di voto in Veneto, così come essi risultano presso l'anagrafe degli uffici elettorali della regione. Il comitato ha decretato la vittoria del "Sì" con l'89% dei voti. Una delegazione è stata costituita, la quale dovrà dichiarare il Veneto indipendente e condurre le operazioni necessarie per realizzare il volere di 2 milioni di veneti.

Ovviamente, la consultazione non ha alcun valore legale secondo le leggi dello stato italiano (l'art. 5 della Costituzione italiana è inequivocabile), ma ciò non significa che sia da considerarsi illegittima l'intenzione di un popolo ad autodeterminarsi; ciò lo prevede l'ONU, che sancisce il principio dell'autodeterminazione dei popoli nel suo statuto; paradossalmente, lo prevede anche lo stesso stato italiano con la legge n. 881/1977. L’autodeterminazione e la secessione sono diritti naturali dell’uomo e sono quelli a cui si ispira questo movimento indipendentista. Non si può prescindere dal riconoscerli se si vuole una società veramente libera. Si consideri, infine, che sulla strada dell'indipendenza si sono avviate altre due realtà europee: la Catalogna e la Scozia. In Italia, anche il Friuli sarebbe intenzionato a seguire l'esempio veneto.

Trovo entusiasmante la prova di forza dei veneti ed esemplare la determinazione da essi espressa fino ad ora, e nei modi (assolutamente pacifici) e nella metodologia applicata, per raggiungere l'obiettivo di indipendenza da uno stato canaglia, il quale non è in grado di provvedere per il futuro dei suoi cittadini.

Devo anche dire che inizialmente ero un po' perplesso. Per una semplice ragione: in rete ho trovato pochi documenti nei quali si illustrassero come si immagina il futuro di uno stato veneto indipendente. Per quanto siano state sufficientemente spiegate le ragioni del diritto del Veneto ad autodeterminarsi (tutti sacrosantamente condivise dal sottoscritto), non si trovano dichiarazioni circa quale alternativa di stato i veneti immaginano, su quali principi ergerebbero la struttura organizzativa del popolo veneto indipendente. Insomma, nel caso in cui ottenesse l'indipendenza, il Veneto su quali presupposti si riorganizzerebbe? I veneti che hanno votato per il "Sì", sono consapevoli di cosa accadrebbe all'indomani dell'indipendenza?

Anche perché, il deludente epilogo delle mire indipendentiste della Lega Nord le abbiamo viste: erano solo chiacchiere e niente fatti.

Invece, è notizia di questi giorni quella secondo la quale la delegazione del comitato che ha indetto il referendum, all'indomani del risultato del voto, si sarebbe messa subito al lavoro per studiare la possibile riorganizzazione del popolo veneto indipendente. Inoltre, il comitato organizzatore si rende disponibile a condividere il know-how, acquisito dall’esperienza finora condotta, con i popoli i quali desiderino  intraprendere anch’essi la strada dell’indipendenza dallo stato italiano.

In conclusione, un plauso alla presa di posizione del Veneto, che in questo modo accoglie in Italia il vento di indipendenza che soffia d’oltralpe e che spero possa soffiare anche più giù, fino alle regioni più meridionali del paese, perché ritengo che la scelta dell'indipendenza sia la più valida escogitazione politica rimasta per i cittadini affinché essi possano riprendersi, non solo il loro presente, ma anche il loro futuro. Se si continua a sperare nello stato italiano affinché risolva i problemi che esso ha causato, potete stare freschi, cari italiani! I veneti lo hanno capito e sembrano pronti a riprendersi le loro responsabilità su come vivere il proprio territorio.



Postato il 26/03/2014 | da Pasquale Marinelli | nella categoria Micropost.





 

Micropost precedenti



Tassare i BOT? No, tassare le "rendite pure"

Sospesa la ritenuta d'acconto sui bonifici dall'estero

Prepotenza di stato

Bonifici dall'estero: tassa del 20%

 

 

Ultimi commenti

pasquale [17/04/2014] scrive: ma che stai dicendo? ma ti rendi conto? ma a chi frega tutta sta cosa che stai provocando? Stai impedendo una discussione sul Target 2.
Questo mio commento vale come avvertimento : o disserti, o commenti, o chiedi circa il Target 2 (l'argomento di questo post) oppure, da ora, ogni commento e polemica decontestualizzati da questo post verranno cancellati (così come previsto nella sezione Help del blog). Vai al post

hectortrade [17/04/2014] scrive: appunto, lasciamo perdere lei non sa nemmeno leggere quello che scrivo, capisce roma per toma, se poi le piace di più L'Italia pre-risorgimentale (epressione goegrafica, la chiamava Metternicht) a me piace ancor più quando c'erano gli Etruschi e i 7 re di Roma !
(poi chissà perchè non si può anche parlare di questo, lo ha fatto pure lei e ci ha messo pure un bel post a fianco ...ah già questo sito è per illiminati economisti, non per ignoranti che esprimono congetture sconnesse come me ! Anche questo molto BELLO !) Vai al post

pasquale [17/04/2014] scrive: Siamo uniti da più di 150 anni, mi sa tanto di vecchia più questa unità che non l'idea separatista. Ah no, pardon! Quest'ultima l'hai poi definita "modaiola" e "attuale"... insomma mettiti po' d'accordo; pensi che l'idea separatista sia vecchia o nuova? Mah!!
Se uno non vuole stare più con te, perché lo devi costringere a starci per forza? Risolte le pendenze, ognuno è libero di farsi una sua strada.
Parli di Europa, ma che significa Europa, ma di cosa parlate?
Parli di Italia, certo che mi sarebbe piaciuta di più l'italia pre-risorgimentale, ma scherzi? con le sue differenze e le varie autonomie, che erano la ricchezza di questo territorio, da cui oggi ereditiamo molto più di ciò che ereditiamo dagli ultimi 150 anni.
Comunque, qui si commenta il post "Target 2. Cosa è e come funziona" e tu stai deviando l'attenzione che questo argomento merita. Se devi dire altro, commenta il post corretto. Vai al post

hector [17/04/2014] scrive: Il Veneto è Italia da 150 anni. Non mi risulta che fosse scontento di entrare nel nuovo Regno d'Italia perchè era meglio stare tra italiani che sotto gli austriaci, l'aveva provato. Tutte queste nuove idee di autonomia che saltano fuori adesso mi puzzano tanto di vecchio. La frantumazione non porta mai a risultati positivi in prospettiva, io sono favorevole invece all'unità, non solo dell'Italia di cui mi sento parte ma anche del'Europa dopo quanto successo con due guerre mondiali. Purtroppo l' Europa attuale non è quella che sognavano i padri fondatori nel dopoguerra venendo dalla catastrofe bellica, non se lo dimentichi! Le piaceva com'era l'Italia pre-risorgimentale? le piace ora la frantumazione dell'Italia e dell'Europa stante la glonbalizzaione con le nuove potenze economiche mondiali di cui stiamo tutti quanti subendo già i colpi economici? tutte queste nuove ideee separatiste hanno in comune solo l'egoismo di chi vuol salvare il culo solo per sè stesso specie ora che c'è la crisi (dovuta anche all'euro, le piaccia o meno). Se poi gli eroi del popolo veneto sono quattro esaltati con le ruspe trasformate in carri armati siamo alla frutta.
Per il resto non sto' più a polemizzare e ad urtare la sua suscettibilità, vorrei dire permalosità, "de minimis non curat praetor" e raccolgo il suo caldo invito a sparire da questo sito. Ho replicato solo perchè qualcun altro possa leggere e non farsi fuorviare dal separatismo modaiolo attuale che le piace tanto. Vai al post

pasquale [17/04/2014] scrive: non do' del lei a chi si mostra irrispettoso con me; con "ah bello" ti riferiresti alle mie considerazioni? Ma come ti esprimi? Vuoi prendermi in giro?

Mai dato dell'ignorante; ti ho soltanto suggerito di studiare meglio.
L'interpretazione che dai del mio post circa il quale io farei passare per vittima la Germania è tutta tua, personale, ma che sminuisce il contenuto più profondo che in esso io ho provato ad esprimere. Resti comunque libero di pensarla come credi. Come anche lo sei nel non condividere il diritto all'autodeterminazione di un popolo (problemi tuoi).

Sono intollerante con chi esprime frasi buttate a caso, senza argomentazioni e prove alla mano (contrariamente, invece, a quanto io mi sforzi di fare in ogni post che pubblico su questo blog).
Se non hai nulla di più serio e interessante da aggiungere alla discussione, è esemplare la tua scelta di starne fuori. Vai al post


Le battaglie del blog


Contante Libero


I portali del blog

botton02

Ultimi post inseriti:

Un misuratore di dolore
Che forma ha l'amore?
I nostri eroi

 

 

 

© 2008-2014 MarneviBlog 2.0 by Pasquale Marinelli - Tutti i diritti sono riservati | Designed by Pasquale Marinelli | Diffusione dei contenuti | Privacy |
loghi creati il 24/04/2011 | ® registrati il 06/06/2011 | pubblicati il 06/06/2011 | Autore: Pasquale Marinelli | © Titolare del copyright: Pasquale Marinelli | Limiti di utilizzo