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stampa Contate Libero: quasi 4 mila adesioni

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A soli 39 ore di distanza dal lancio della campagna Contante Libero, sono state raccolte, al momento in cui vi scrivo, la bellezza di 3.884 adesioni on-line (più di quanto sia riuscito a fare, in un mese, il sito rivale War on Cash, con la sua petizione da 1000 firme non ancora raggiunte). Per la prima volta in Italia, più di 60 blogger hanno dato il via ad un’iniziativa intellettuale e di divulgazione delle informazioni senza precedenti. Contante Libero parte da un’idea di alcuni blogger amici che, dopo un semplice scambio di e-mail, hanno partorito il progetto di un evento che potesse coinvolgere l’interesse del maggior numero possibile di cittadini, per offrire a tutti la possibilità di confronto e di argomentazione seria e scientifica circa la libertà di utilizzo di qualunque mezzo di pagamento. L’iniziativa quindi non ha alcun colore politico o matrice partitica. Il sito Contante Libero, in queste ore, è letteralmente preso d’assalto dagli internauti che desiderano approfondire la questione. Ciò è possibile grazie ad una capillare azione di divulgazione che sfrutta le reti sociali già consolidate dai blogger che, in prima linea, sostengono l’iniziativa. Già qualche giornale "giurassico" inizia ad accorgersi che qualcosa stia succedendo sulla rete (vedi qui). Contante Libero è a favore del libero utilizzo di qualunque mezzo di pagamento (sia elettronico che in contanti) ed è contro quelle disposizioni che restringono la libertà di scelta delle persone (come la legge che impone limiti all’uso del contante). L’invito è quello di continuare a parlare dell’iniziativa fra i vostri amici e conoscenti e di discutere con loro sulla questione dell’uso del contante, il quale deve essere libero. Ci aggiorniamo.







2 Commenti
Postato il 04/01/2013 da Pasquale Marinelli nella categoria Comunicazioni


Andrea [04/01/2013 06:40] scrive:
www.promogold.org e non com dato che è una ORGanizzazione e non ha carattere commerciale. E' stata resa operativa per il ripristino della parità aurea sottratta a tutti i popoli struzzi
Andrea [04/01/2013 06:38] scrive:
Intervengo per sostenere che l'iniziativa di "contante libero" non risolve il problema. Oggi ho scoperto che quarta parola più cercata nel motore di ricerca google nel 2012 è stata SPREAD !!!
E' una delle tante dimostrazioni di come la finanza utilizza le parole, queste forme di raccolta firme ed altre strategia per far in modo che NULLA DEVE CAMBIARE.

Il popolino ha paura, non sa cosa pensare, non sa come agire e quando tenta qualche azzardo, viene additato di spam. Agli altri dico di ragionare che i depositi delle famiglie devono essere solo in oro. Loro è un metallo e quando è vostro, è vostro !

Convertite al più presto le vostre proprietà in oro, perchè saranno protette da un valore universale. Dal primo gennaio 2013 esiste un sistema che trovate gratuito a www.promogold.com che offre deposito senza costi in tutti i 8092 comuni d’Italia. Serve a scambiare, acquistare e vendere oro da un grammo.
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Martina77 [30/10/2014] scrive: Gli italiani hanno memoria cortissima: quando esco neppure ricordano del governo Letta,figuriamoci del 1992,da dove tutto è partito (e l'Euro non c'era).A questo punto della situazione il ritorno ad un'altra valuta sarebbe una incognità asssoluta,forse perché il tutto andava previsto molto prima e non adesso,ma prima andava bene a tutti.
A volte,sentendo certi discorsi mi sento disorientata: la gente non pensa,ripete. Vai al post

Martina77 [30/10/2014] scrive: @Fabry...non so che lavoro faccia lei,ma si guardi i rapporti ocse anni 90';l'Italia nel 1992-98 non era affatto la settima potenza c'era crisi a non finire,neppure nel 2001,lei sogna,eppure c'era la Lira.
Non sono una pro-euro,ma quando mi sentivo di criticarlo ciioè nel 2003,venivo additata come quella che rompeva sempre i.....,da tutti compreso dai leghisti farlocchi che dopo non aver fatto nulla per contrastare l'immigrazione,adesso con dementi patentati e falsi economisti si ergono a "no euro". Vai al post

pasquale [29/10/2014] scrive: ATTENZIONE cari lettori. Questo mio post non vuole essere un elogio dell'euro (assolutamente no).

Ho scritto tutto il blog schierandomi CONTRO L'EURO. In questo stesso post critico ancora una volta l'euro per aver dato l'occasione ai delinquenti che ci governano di nascondere i problemi che hanno provocato anziché di risolverli! Che cavolo!

Nel post non è in discussione l'abbandono dell'euro; è anche mia opinione che ne dovremmo uscire, laddove si potesse scegliere come opzione o si potesse non condividere con gli altri stati membri il destino a noi riservato (così come ha già detto Gio).

Qui è mia intenzione discutere l'ALTERNATIVA proposta dai più del RITORNO ALLA LIRA; nel post metto in discussione il fatto di "ballare" da una VALUTA FIAT ad un'altra, cosa che per me non è una condizione sufficiente per risolvere i problemi economici dell'Italia.

Sono contro le VALUTE FIAT, di conseguenza sono contro l'euro e contro la lira, che sono entrambe valute fiat e che entrmbe nutrono il germe che corrompe il denaro e la sua funzione indispensabile nell'economia Vai al post

Fabry [28/10/2014] scrive: L'Italia i prodotti li fà! Vai al post

Gio Tomei [28/10/2014] scrive: Sull'Euro, il problema di scegliere non si pone. Il destino tra i Paesi è comune. E poi, l'Otalia, nelle condizioni in cui è ridotta che ha per competere? E se fosse solo il turismo, con quel che varrebbe la lira, regaleremmo a poco e all'insufficineza anche l'unico settore che da soli potremmo provare a "vendere". Poi, il mondo a blocchi di oggi e di domani mattina che spazio darebbe alla barchetta piena di buchi e "pezze a colore" (come si dice a Napoli) dell'italica penisola. Non ne parliamo più, è fiato sprecato: resta la politica elettiva, non questa, come strumento. E qui si reinserisce la banca no profit. Ma che c'entra la riserva frazionaria? A scopo unico e no profit su regole stringenti da statuto e regolamenti occorre valutare la certezza della restituzione del debito e il valore dato anche ad un piccolo aumento della capacità di consumi sulla numnerosità della platea. Si tratta di servizio e non di profitto, ma occorre avere ego altruistico per comprendere visione e prospettiva. Buona vita Vai al post

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