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stampa Redditometro. L'onere della prova al fisco

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L’agenzia delle entrate assicura i cittadini dicendo che il redditometro sarà utilizzato solo per quei casi veramente eclatanti e che i consumi di una persona fisica saranno misurati in base alle medie Istat (che fortuna!). Inoltre dall’agenzia ci dicono che se il contribuente non si riconosce nei calcoli del redditometro, egli potrà fornire anche argomentazioni non documentate. Insomma, ci vogliono tranquillizzare. E ci credo! Dopo che, con la sentenza n. 23554 del 20 dicembre 2012, la Corte di Cassazione si è espressa stabilendo (e ribadendo) che l’onere della prova è a carico dell’amministrazione pubblica e non del contribuente così come previsto dal D.L. 78/2010 (art. 22), che introduce il nuovo redditometro, è evidente che ogni abuso previsto da tale dispositivo sarebbe impugnabile ai danni dello stato, il quale perderebbe tutti i contenziosi! In effetti, considerato che i singoli cittadini non sono obbligati dalla legge (così come lo sono invece le imprese) a conservare i documenti contabili relativi agli acquisti che essi effettuano, come si può pretendere che questi si debbano caricare dell’onere di provare di non avere commesso un reato? Ogni tanto, una buona notizia.







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Postato il 18/01/2013 da Pasquale Marinelli nella categoria Economia


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Torino [07/02/2016] scrive: Questa tassa si chiama PIZZO... Vai al post

Andrew [06/02/2016] scrive: Non è sulla "seconda casa", ma sulla casa non residenziale, cioè nella repubblica bananifera oltre alle decine di tasse su tutto si mantiene quello che serve per tassare cioè la residenza anagrafica, oramai abolita in Europa ovunque. Esempio: io mi trovo una donna a Roma e sono di Milano, ho una sola casa a MI e mi trasferisco a Roma e dopo un po' cambio residenza per facilitazioni a livello burocratico, sanitario ecc. La mia casa rimane UNA, ma eccola l'assurdità, diventa "seconda casa" cioè "non residenziale" (anche se la residenza NON è obbligatoria cioè non devo obbligatoriamente stare in quella casa) e arriva la stangata,cioè l'IMU aumentato del 60% di Monti-Letta-Renzi. Tutto cioè va in base alla "residenza" ed è ovvio che io girando molto per lavoro, non la cambierò mai (dovrei pagare circa 1000 euro di imu l'anno perché nonostante abbia 60 mq l'abitazione ha rendita catastale altissima), a meno che non venda la mia abitazione, ma per il momento non ho intenzione, quindi in questo modo non solo complicano la vita, ma alimentano ovviamente soluzioni alternative. Vai al post

Eridanio [14/12/2015] scrive: Si CarloM, alcuni IP o IMEL possono anche fare piccolo credito. Alcuni fanno "social lending". Con molti limiti sotto l'occhiuta vigilanza della banca centrale che stabilisce parametri di capitale "adeguati", ma di fatto rompendo così in qualche caso la riserva intera.
A questo punto vatti a fidare.
E' chiaro che l'IP che io vedo utile allo scopo deve avere come primo punto qualificante del regolamento oltre al resto: NON SI FA CREDITO a nessuno, mai ed in ogni caso. Vai al post

Eridanio [14/12/2015] scrive: Quando parlo di regolamento (oltre allo statuto) non parlo di legge, ma di atto volontario generale ed astratto spontaneamente e liberamente assunto ad obbligazione individuale vincolante. Vai al post

Eridanio [14/12/2015] scrive: Non sono banche e quindi non possono detenere depositi in proprio, ma devono nominare una Banca Depositaria.
Aaaaah! Ma allora ci risiamo? Riserva Frazionaria?
No!
Perchè i fondi depositati dall'Istituto di pagamento sono a riserva intera presso l'istituto bancario (cane non mangia cane).
In caso di liquidazione coatta della banca il liquidatore è tenuto a considerare i depositi dell'istituto di pagamento come beni di terzi da rendere.
Articolo 114-duodecies TUB
Tutto apposto allora?
No!
Quello che non torna è che non esiste alcun regolamento che limiti l'imprudenza del Istituto dP nei contratti con la Banca depositaria e nessuna disciplina regolamentare ed operativa che preveda l'accesso e la verifica dei saldi a vista in ogni momento a garanzia dei depositanti.
Perché se i gaglioffi banchieri hanno svuotato DI FATTO i forzieri è troppo tardi per rincorrerli.
Non serve rincorrere i furfanti quando si lasciano aperte le porte ed i buoi se ne sono andati. Vai al post

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