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stampa Redditometro. L'onere della prova al fisco

redditometro.jpg

L’agenzia delle entrate assicura i cittadini dicendo che il redditometro sarà utilizzato solo per quei casi veramente eclatanti e che i consumi di una persona fisica saranno misurati in base alle medie Istat (che fortuna!). Inoltre dall’agenzia ci dicono che se il contribuente non si riconosce nei calcoli del redditometro, egli potrà fornire anche argomentazioni non documentate. Insomma, ci vogliono tranquillizzare. E ci credo! Dopo che, con la sentenza n. 23554 del 20 dicembre 2012, la Corte di Cassazione si è espressa stabilendo (e ribadendo) che l’onere della prova è a carico dell’amministrazione pubblica e non del contribuente così come previsto dal D.L. 78/2010 (art. 22), che introduce il nuovo redditometro, è evidente che ogni abuso previsto da tale dispositivo sarebbe impugnabile ai danni dello stato, il quale perderebbe tutti i contenziosi! In effetti, considerato che i singoli cittadini non sono obbligati dalla legge (così come lo sono invece le imprese) a conservare i documenti contabili relativi agli acquisti che essi effettuano, come si può pretendere che questi si debbano caricare dell’onere di provare di non avere commesso un reato? Ogni tanto, una buona notizia.







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Postato il 18/01/2013 da Pasquale Marinelli nella categoria Comunicazioni


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pasquale [16/10/2014] scrive: Molto gentile eridanio.
Sono molto incuriosito dalla sua intuizione. Vorrei approfondire l'argomento. Le scrivo una e-mail. Vai al post

eridanio [15/10/2014] scrive: Posso senza dubbio spiegare meglio. L'intento era di sollevare la curiosità sul fatto che oggi volendo almeno ci si può provare a liberarsi dal perverso giogo dell'art. 1834 cc.
Anche la banca tecnicamente può fare riserva intera... va da se e non lo commento oltre.
Quel che volevo sottolineare è che con la disciplina recentissima dei soggetti di cui al 114 xyzies tub si potrebbe sperimentare un tipo di organizzazione che in maniera trasparente e diretta abbia una certa dose di successo nel ritorcere la disciplina delle riserve contro il regolatore obbligandolo ad una diligenza contraria alla riserva frazionaria. Se detta diligenza dovesse essere applicata in un soggetto misto (e cioè una banca che volontariamente applicasse contrattualmente con la clientela la riserva frazionaria o la riserva intera), temo prevarrebbero gli aspetti di regolazione prudenziale sul soggetto che lo renderebbe comunque catturato, soggiogato e castrato e quindi non più indipendente nella scelta imprenditoriale di come indirizzare il trattamento dei depositi.
E' una faccenda tremendamente complicata e la sintesi in un post non è indicata. Sono tuttavia disponibile a spiegarmi meglio per e-mail ed altri mezzi di comunicazione. Lascio traccia di un indirizzo mail nell'apposito riquadro per sue eventuali considerazioni.
La leggo sempre con simpatia quando la pizzico in giro negli antri di libero pensiero.
Buona giornata Vai al post

pasquale [14/10/2014] scrive: @ eridanio: puoi spiegare meglio il ricorso all'istituto di pagamento? Vai al post

pasquale [14/10/2014] scrive: riserva 100% sui depositi a vista non significa escludere dalla propria attività quella di fare credito.
Infatti la banca, è vero che non farebbe credito credito utilizzando i depositi della clientela (perché obbligata a rispettare la riserva al 100%), ma potrebbe farlo utilizzando le risorse che costituiscono il PROPRIO CAPITALE, guadagnando sul tasso di interesse applicato. Oppure farebbe l'intermediario del credito con i risparmiatori i quali esprimano la volontà ESPLICITA di non depositare semplicemente i propri risparmi, ma di investirli. Ciò guadagnando dalle commissioni di servizio. Vai al post

eridanio [13/10/2014] scrive: gentil Marinelli, non è necessario costituire una banca se non si intende fare del credito.
E'sufficiente una forma meno complessa quale un soggetto ai sensi dell'Articolo 114-sexies TUB tanto per cominciare poi ci si può sempre evolvere
la banca depositaria avrebbe l'OBBLIGO di mantenere riserva 100% sui depositi provenienti dall'istituto di pagamento. Vai al post

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