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stampa Redditometro. L'onere della prova al fisco

redditometro.jpg

L’agenzia delle entrate assicura i cittadini dicendo che il redditometro sarà utilizzato solo per quei casi veramente eclatanti e che i consumi di una persona fisica saranno misurati in base alle medie Istat (che fortuna!). Inoltre dall’agenzia ci dicono che se il contribuente non si riconosce nei calcoli del redditometro, egli potrà fornire anche argomentazioni non documentate. Insomma, ci vogliono tranquillizzare. E ci credo! Dopo che, con la sentenza n. 23554 del 20 dicembre 2012, la Corte di Cassazione si è espressa stabilendo (e ribadendo) che l’onere della prova è a carico dell’amministrazione pubblica e non del contribuente così come previsto dal D.L. 78/2010 (art. 22), che introduce il nuovo redditometro, è evidente che ogni abuso previsto da tale dispositivo sarebbe impugnabile ai danni dello stato, il quale perderebbe tutti i contenziosi! In effetti, considerato che i singoli cittadini non sono obbligati dalla legge (così come lo sono invece le imprese) a conservare i documenti contabili relativi agli acquisti che essi effettuano, come si può pretendere che questi si debbano caricare dell’onere di provare di non avere commesso un reato? Ogni tanto, una buona notizia.







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Postato il 18/01/2013 da Pasquale Marinelli nella categoria Comunicazioni


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Carlos Huerta [15/09/2014] scrive: L'unico mezzo per dare denaro sulla fiducia e senza interessi a chi ne ha bisogno per vivere e per lavorare è EkaBank (www.ekabank.org). Vai al post

pasquale [15/09/2014] scrive: Ma cosa dice? Se oggi devo prendere atto degli stessi problemi economici di anni fa, a fallire non è di certo la mia passione per l'economia o le idee che esprimo.
Ho una passione, la condivido e ne discuto gli argomenti con altre persone; se il costo da pagare è quello di mantenere un semplice blog come questo, per me ne vale la pena. Non è detto che mi debba necessariamente aspettare un ritorno economico. Che passione sarebbe altrimenti?
Fallimentare è pagare le tasse senza ricevere servizi pubblici adeguati in cambio.
Fallimentare è riscontrare che, dopo tanti anni, ci si debba ritrovare a discutere circa gli stessi problemi.
Fallimentare è questo blog quando attira persone che non discutono di nulla, ma esprimono solo giudizi e creano turpiloquio Vai al post

Giovinezza [13/09/2014] scrive: ""si fa troppi film nella testa; io non vendo un bel nulla, con questo blog ci rimetto solo dei soldi. Il servizio che offro è gratuito ed è solo frutto della mia passione per l'economia, tant'è vero che ne può usufruire anche uno come lei. Io lavoro tutto l'anno, con le tasse che pago finanzio la scuola di schifo in cui manda i suoi (probabili) figli, la sanità pietosa dove lei si va a curare, lo stipendio dei dipendenti pubblici che la prendono per i fondelli e tanto altro""

Non mi "faccio" troppi film,se non vende nulla e coi soldi ci rimette non scriva più,tanto è l'ennesimo catastrofista del momento.
La sua passione per l'economia è una passione fallimentare: se vuole le invio articoli di giornali di economia (e finanza) oramai stra-datati che ho tenuto,proprio per dimostrare che oggi stiamo discutendo di cose trite.
Le tasse signor "so tutto io" le pago anch'io allo Stato che è praticamente un furto legalizzato oramai.La scuola che finanziamo fa schifo da anni,la sanità idem e i dipendenti pubblici sono garantiti a vita e nullafacenti da sempre.Come vede non sono novità,ma situazioni presenti sicuramente da prima che io nascessi.Saluti Vai al post

pasquale [09/09/2014] scrive: @Gio: interessante l'idea. Hai degli esempi già sperimentati da proporre in merito?
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Carmelo [09/09/2014] scrive: Ad ogni modo bisogna essere coerenti..... o ci becchiamo gli effetti della deflazione(i prezzi non aumentano anzi.....) oppure ci prendiamo questa sorta di impoverimento che avete appena descritto... Inutile affermare che Draghi fa solamente quello che può, se non fai le riforme non fai nulla.... Vai al post

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