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Stiamo assistendo ad una campagna elettorale sempre più battente. La solita destra (cialtrona), la solita sinistra (cialtrona anch'essa) e poi gli altri. Gli altri sono quelli del tecnico (del professore messo in politica dopo essere stato nominato senatore ottenendo così un cospicuo vitalizio), il quale dice di aver salvato l'Italia. Aumentando le tasse. Come se il più idiota del paese non fosse capace di posticipare i problemi facendo altrettanto! E infine, ci sono i vari movimenti civili che vogliono essere ascoltati dalla gente, attraversando mille difficoltà per essere ammessi alle elezioni (alla faccia della democrazia!).

Capita sempre più spesso, accendendo la televisione (anche se per sbaglio), di ritrovarsi davanti ad uno dei soliti faccioni, che da anni ti promettono ciò che negli stessi anni non hanno mai provato a realizzare, pur potendo. Sono soggetti, questi, dalle ignare consapevolezze circa le conseguenze sociali di ciò che dicono, o intendono realizzare, ma che, per il loro personale tornaconto, la sanno molto più lunga (vedi ad esempio, la vergognosa faccenda fra il PD e il Monte dei Paschi di Siena, balzata agli onori della cronaca solo ora, mentre in 10 anni non è uscita fuori nessuna parola di denuncia affinché gli investitori aprissero gli occhi ben prima su cosa veramente accadesse in quell’istituto. Si sa, la campagna elettorale è il momento ideale per far uscire certe magagne! E chissà se, nei prossimi giorni, non uscirà qualcos’altro di simile anche per i falsi sostenitori della libertà del centrodestra italiano! Come se veramente, quella del Monte Paschi di Siena, sia un caso isolato!

Nonostante oggi ci sia una facilità d'accesso a infinite fonti per informarsi (e per formarsi) in autonomia, tanto da potersi accorgere del politico ignorante e bugiardo, continua ed esserci gente che, tristemente, incita questi a realizzare quel fallimentare modo di vivere alle spese dello stato (cioè alle spese degli altri). Chiedono più finanziamenti, più stato (come se non ne avessimo abbastanza!), mentre i più lobotizzati chiedono ancora più europa.

La maggior parte degli italiani pensa che ci sia un solo modo di vivere in pace: in una finta democrazia, con uno stato centrale che dovrebbe assistere i cittadini in difficoltà. E' istericamente esilarante il fatto che, questa stessa gente, continui a sostenere tale modo di vivere pensando che ciò sia gratis, senza conseguenze per la stabilità sociale futura, per poi meravigliarsi, con tanto di occhi a palla, quando gli si dice che il debito pubblico della sua nazione è di 2 mila miliardi di euro e che, tirando la cinghia, bisogna che tutti contribuiscano a ripagarlo. Oppure quando gli si dice anche che il Monte dei Paschi di Siena è in dissesto finanziario e che lo stato deve intervenire, con i soldi recuperati dalle tasche dei contribuenti esanimi, per aiutare l'istituto a non fallire e per evitare di mandare a casa i padri di famiglia che ci lavorano.

I responsabili di simili scandali attribuiscono la colpa del disastro di stato agli evasori fiscali. Come se gli eccessi dello stato terminassero allorquando più nessuno evadesse! Siamo uno dei paesi con la più alta e punitiva pressione fiscale al mondo, con un gettito fiscale in continuo aumento e non riusciamo a mantenere i servizi pubblici senza indebitarci. Non vi sembra che la cosa non quadri? Si attribuisce la colpa del disastro finanziario del nostro paese agli speculatori. Come se la speculazione fosse un crimine. Anche noi, al supermercato, approfittiamo delle offerte del giorno, acquistando di più oggi e di meno domani, quando l'offerta non ci sarà più. E' speculazione anche questa ma, pensereste mai di aver fatto male a qualcuno? (è un rischio, questo sì, ma se la fai con i soldi tuoi e non con quelli degli altri - vedi il caso Monte dei Paschi di Siena - che male c'è? I rischi fanno parte della vita!).

Questi uomini di potere, incolpando gli evasori, gli speculatori, o finanche le multinazionali straniere (molte delle quali invece offrono beni e servizi che, a parità di qualità, sono più efficienti e convenienti rispetto a quelli offerti dalle aziende locali), si esonerano dalle responsabilità per cui sono stati votati (o vogliono essere votati) e non sono capaci di fare; o che in realtà non vogliono fare. E tutt'ora ci chiedono di insistere nel puntare sulla loro incapacità.

Così dicendo (e facendo), questi politici, mettono i cittadini l'uno contro l'altro. Non ve ne rendete conto? In campagna elettorale si promette di tutto (meno tasse, più sicurezza, più equità, ecc. - tutte promesse puntualmente disattese). In cambio di cosa? Di una X sulla scheda elettorale, la quale non è altro che la nostra firma (tipica degli analfabeti), su di una delega in bianco che consegna a questi politici (farabutti nella maggior parte dei casi) la gestione della vita di tutti a favori di pochi.

Vorrei chiedere agli italiani che si apprestano al voto: ma quando entrerete nella cabina elettorale, non vi verrà voglia di strappare tutto e di dire "ma che andassero loro al diavolo"?







2 Commenti
Postato il 28/01/2013 da Pasquale Marinelli nella categoria Politica


Stefano N. [29/01/2013 07:43] scrive:
Decalogo per un'azione rivoluzionaria non violenta di massa

1. Buttare la televisione nel cesso
2. Non comprare giornali quotidiani
3. Ritirare (quasi) tutti i soldi dalla banca.
4. Astensionismo elettorale totale e
duraturo
5. Evitare i politici e i loro sodali come la peste
6. Accumulare oro e preziosi
7. Vendere e non comprae più qualsiasi titolo di Stato
8. Rosicchiare un po' di evasione e di elusione
9. Convincere almeno un'altra persona a fare altrettanto
10. Iniziare subito
Io sono a buon punto...
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pasquale [24/05/2015] scrive: per Marco: è vero, nell'apparato di stato vi sono anche persone oneste (ne conosco alcune). Nella politica ancora meno. Purtroppo sono troppo cinico per non credere che quelle persone oneste contribuiscano comunque, anche se in buona (buonissima) fede, ad un sistema di stato sempre più VIOLENTO nei confronti delle libertà fondamentali del singolo individuo. Vai al post

pasquale [24/05/2015] scrive: per Marat: grazie mille per la citazione di Aristotele sulle comunità politiche; ciò che ha detto in merito dovrebbe ispirare la ricerca di un disegno di società alternativo a quello attuale. Vai al post

Marco Dal Prà [23/05/2015] scrive: Carissimo Pasquale,
lo stato non è una entità astratta. Lo stato non è una macchina che si muove in modo assoluto. E' un sistema fatto di persone che spesso pensano solo ai propri interessi personali. Non esiste uno stato che ordisce contro i cittadini per soggiogarli. Esistono persone piccole che pur di arrivare ai loro scopi sono pronte a tutto.
Ma quando voti puoi votare anche persone oneste. E' difficile trovarle ma ci sono. Ma l'elettore medio e' prigro e non ha voglia di cercarla nè di espreimere la preferenza. Vai al post

Marat [23/05/2015] scrive: Fino a che punto siamo povere vittime dei nostri governi? E fino a che punto invece ce li siamo costruiti?
Non c'è buon governo senza prima buoni cittadini, attenti, educati e consapevoli. In Italia, la vedo dura... Ma l'Islanda ha molto da insegnarci: lì lo Stato se lo sono ripreso in mano i cittadini, cacciando gli usurpatori (=banche). E' più facile quando le realtà plitiche sono piccole, anche territorialmente. Il nostro è un paese grande e complesso. Forse dovremmo arrenderci al fatto che, come Aristotele insegnava, le comunità politiche dovrebbero essere di modesta dimensione, altrimenti il potere sfugge a ogni ragionevole ed effettivo meccanismo di controllo.

Saluti a questo bellissimo blog, che come sempre propone tematiche e riflessioni di grande interesse. Vai al post

Giovanni Tomei [23/05/2015] scrive: Viene voglia di conoscerti e parlare a lungo di "qualcosa" in una serata di tarda primavera, o alle soglie dell'autunno, alla brezza leggera della sera che conquista il tramonto. Che la buona vita sia con te. Potresti mandarmi un indirizzo buono per vedere il video che indichi per "La Grande Bellezza" che risulta non più online? Vai al post

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