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L’Italia sta decadendo anno dopo anno. Non mi riferisco solo dal punto di vista economico ma anche da quello culturale e morale.  Quello dell’Italia è un lento declino. I suoi cittadini cuociono a fuoco lento in un brodo fatto di corruzione, speziato di generale irresponsabilità. Quando gli italiani saranno cotti a puntino, non se ne saranno nemmeno accorti. Fra una settimana, gli italiani andranno a votare perché hanno abboccato nuovamente all’amo dei soliti noti che ora promettono ciò che fino a qualche mese prima avrebbero potuto benissimo fare. Gli stessi che, per più di vent’anni, hanno ripetutamente avuto la possibilità di evitare il disastro a cui gli italiani ora assistono attoniti. Oggi questi si ripresentano alle elezioni, più sfacciati che mai, a chiedere agli italiani di legittimarli a completare l’opera di depauperamento delle ricchezze prodotte dai cittadini più operosi. Dopo anni di noia, durante i quali le decisioni le hanno prese gli altri, finalmente i cittadini italiani si abbandoneranno all’euforia di prendere, almeno una volta ogni tanto, una decisione che li riguarda; su chi dovrà governare questo sciagurato paese e renderlo migliore. Non vi rendete conto, che così facendo, vi rendete complici di questo lento declino? Italiani, fate una cosa: se proprio non ce la fate a resistere all’euforia delle elezioni, evitate di votare il meno peggio. Perché è proprio il meno peggio, cioè il migliore dei peggiori, cioè il pessimo, a rendere questo declino una lenta agonia per noi cittadini. Votate il peggiore. Quello che potrebbe farci il favore di accelerare questo declino, ormai inarrestabile. Italiani, non fate gli italiani; non scegliete il mediocre. Fate una scelta coraggiosa. Scegliete colui che potrebbe provocare  sin da subito uno shock tale da riuscire a svegliarvi e poter riprendere finalmente il controllo delle vostre vite. Altrimenti si continuerà a votare con l'illusione di legittimare nuovi governi e nuovi presidenti, per poi riconoscere di non aver cambiato nulla e nessuno di coloro che attualmente già siedono sulle poltrone del potere; dovranno passare veramente altri anni di soprusi, inflitti sempre dalle stesse persone al governo, con gli stessi vecchiacci a presiedere il paese.







3 Commenti
Postato il 18/02/2013 da Pasquale Marinelli nella categoria Comunicazioni


kebab [20/04/2013 06:03] scrive:
abbiamo votato per un nuovo governo e un nuovo presidente della repubblica e, ad oggi, ci ritroviamo ancora con lo stesso governo e con lo stesso presidente della repubblica..
pasquale [27/02/2013 04:55] scrive:
@ Annalisa: grande.. ci sta tutto!!! ;-)
Annalisa [26/02/2013 11:36] scrive:
credo che mai canzone fosse più appropriata in questo momento

http://www.youtube.com/watch?v=Dy-zuEyWtwA
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dna [18/12/2014] scrive: Mi piacerebbe tanto che fosse come dice lei. Ma sono convinto che stiano in maggioranza aspettando un leader autoritario che gli garantisca le promesse statosocialiste.
Quando arrivera' il grande default sara' anche un default mentale per mooltissimi. Voviamo ancora nel Novecento. Rischiano di trovarlo il leader autoritario. Forse le elite lo tengono in sonno. Vedremo. Vai al post

pasquale [30/11/2014] scrive: gentilissimo sig. Vito, portare i soldi all'estero è LEGALISSIMO. Lo può fare qualunque cittadino. Almeno, per ora!
Purché dichiari periodicamente allo stato l'entità dei suoi depositi all'estero nella propria dichiarazione dei redditi e ne giustifichi la provenienza.
Se invece il cittadino non è più residente in Italia, non ha quest'obbligo.
Resto a disposizione per ulteriori approfondimenti in merito. Vai al post

vito [26/11/2014] scrive: Premesso: non sono un economista.
Domanda: la Fiat si è trasferita all'estero (penso secondo "la libera circolazione dei capitali"). Può allora un cittadino italiano portare soldi all'estero? (Mi sembra di no!)
Conseguenza: la legge non è uguale per tutti?
Grazie per il chiarimento Vai al post

Gian [20/11/2014] scrive: Ma quale fallimento! Non diciamo piddinate!
Se il PIL del Giappone cala non è di certo dovuto alle politiche Keynesiane, anzi!
Leggi qua http://scenarieconomici.it/calo-del-pil-in-giappone-probabili-ripercuss
ioni-negative-in-europa/

Per commentare sti dati bisogna anche aver un po' di cognizione di causa. Vai al post

Luca [20/11/2014] scrive: mi viene da pensare...se le politiche neokeybesiane non vanno...neoclassici e seguaci di chicago altrettanto (perlomeno dalle nostre parti in europa, ma anche in america non sono tutte rose e fiori) visti i risultati di questi ultimi anni a che santo bisogna votarsi?!?!? La crisi che stiamo vivendo ha sicuramente mandato "in crisi" molte teorie economiche che andrebbero sicuramente ripensate. Vai al post

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