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stampa "Le Vent Nous Portera" di Noir Désir

vento.jpg

(Guarda il video)

Questo vento ci porterà lontani. Porterà via l'odore che ristagna nei luoghi chiusi, porterà via le cose, le persone, gli eventi, quelli che non stanno ben appigliati saldi saldi al terreno, a noi, al nostro cuore.
Quel vento che sa di cambiamento che ha in sè tutta la potenza del possibile in quel momento, in quell'istante.
E domani sembrerà tutto nuovo, tutto diverso, perchè il vento ci avrà puliti dentro.

Il vento sa raccontare le storie più belle a chi le sa ascoltare e custodire, parla con rabbia e forza, dando all'aria, così impalpabile, consisenza e odore. Gli odori lontani, gli odori a cui vorremmo giungere, gli odori che ci mancano.

Sento che le nuvole stanno viaggiando e il cielo sta cambiando, come i miei pensieri che desiderano il mare, e volano per raggiungerlo.

Vento di sale
Vento e bufera
Vento di sogni
polvere e stelle
Vento di sabbia
che brucia la pelle
Vento che canti
Che suoni e sussurri
Porta lontano
i miei sogni notturni.

Annalisa Berardi (Guarda il video)







1 Commenti
Postato il 06/03/2013 da Annalisa Berardi nella categoria Musica


Annalisa [06/03/2013 05:53] scrive:
...e come tutti i cambiamenti...fa paura....
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Martina77 [30/10/2014] scrive: Gli italiani hanno memoria cortissima: quando esco neppure ricordano del governo Letta,figuriamoci del 1992,da dove tutto è partito (e l'Euro non c'era).A questo punto della situazione il ritorno ad un'altra valuta sarebbe una incognità asssoluta,forse perché il tutto andava previsto molto prima e non adesso,ma prima andava bene a tutti.
A volte,sentendo certi discorsi mi sento disorientata: la gente non pensa,ripete. Vai al post

Martina77 [30/10/2014] scrive: @Fabry...non so che lavoro faccia lei,ma si guardi i rapporti ocse anni 90';l'Italia nel 1992-98 non era affatto la settima potenza c'era crisi a non finire,neppure nel 2001,lei sogna,eppure c'era la Lira.
Non sono una pro-euro,ma quando mi sentivo di criticarlo ciioè nel 2003,venivo additata come quella che rompeva sempre i.....,da tutti compreso dai leghisti farlocchi che dopo non aver fatto nulla per contrastare l'immigrazione,adesso con dementi patentati e falsi economisti si ergono a "no euro". Vai al post

pasquale [29/10/2014] scrive: ATTENZIONE cari lettori. Questo mio post non vuole essere un elogio dell'euro (assolutamente no).

Ho scritto tutto il blog schierandomi CONTRO L'EURO. In questo stesso post critico ancora una volta l'euro per aver dato l'occasione ai delinquenti che ci governano di nascondere i problemi che hanno provocato anziché di risolverli! Che cavolo!

Nel post non è in discussione l'abbandono dell'euro; è anche mia opinione che ne dovremmo uscire, laddove si potesse scegliere come opzione o si potesse non condividere con gli altri stati membri il destino a noi riservato (così come ha già detto Gio).

Qui è mia intenzione discutere l'ALTERNATIVA proposta dai più del RITORNO ALLA LIRA; nel post metto in discussione il fatto di "ballare" da una VALUTA FIAT ad un'altra, cosa che per me non è una condizione sufficiente per risolvere i problemi economici dell'Italia.

Sono contro le VALUTE FIAT, di conseguenza sono contro l'euro e contro la lira, che sono entrambe valute fiat e che entrmbe nutrono il germe che corrompe il denaro e la sua funzione indispensabile nell'economia Vai al post

Fabry [28/10/2014] scrive: L'Italia i prodotti li fà! Vai al post

Gio Tomei [28/10/2014] scrive: Sull'Euro, il problema di scegliere non si pone. Il destino tra i Paesi è comune. E poi, l'Otalia, nelle condizioni in cui è ridotta che ha per competere? E se fosse solo il turismo, con quel che varrebbe la lira, regaleremmo a poco e all'insufficineza anche l'unico settore che da soli potremmo provare a "vendere". Poi, il mondo a blocchi di oggi e di domani mattina che spazio darebbe alla barchetta piena di buchi e "pezze a colore" (come si dice a Napoli) dell'italica penisola. Non ne parliamo più, è fiato sprecato: resta la politica elettiva, non questa, come strumento. E qui si reinserisce la banca no profit. Ma che c'entra la riserva frazionaria? A scopo unico e no profit su regole stringenti da statuto e regolamenti occorre valutare la certezza della restituzione del debito e il valore dato anche ad un piccolo aumento della capacità di consumi sulla numnerosità della platea. Si tratta di servizio e non di profitto, ma occorre avere ego altruistico per comprendere visione e prospettiva. Buona vita Vai al post

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