REGISTRATI   LOG IN
twitter google+ rss
  Home | Chi sono | Leggere Orme | Contatti | Plugin | Help |
  sito di Cultura Economica
 
 

Categorie > Tutti i post | Cultura | Economia | Politica | Comunicazioni

 
stampa L'Italia malata: è grave

dotti.jpg

(Guarda il video)

L’Italia è malata. I mercati finanziari vanno a gonfie vele mentre l’economia reale va a rotoli. Le tv si collegano con le borse per sapere come va ma non si collegano con la gente comune, nei mercati rionali, nei negozi. Finanza ed economia sono ormai due mondi diversi. Ci si preoccupa del primo e poco del secondo. Eccovi riassunti i risultati delle analisi sullo stato di salute del nostro paese: il debito pubblico è quasi giunto al 130% del Pil; molti degli enti locali sono in dissesto finanziario; oltre al debito pubblico ufficialmente divulgato, lo stato italiano ha debiti nei confronti delle aziende per qualcosa come 140 miliardi di euro; l'INPS ha un deficit di oltre 10 miliardi di euro (le pensioni delle nuove generazioni che oggi si affacciano al mondo del lavoro non sono più garantite). Inoltre, da uno studio di Unimpresa, tre aziende su cinque si indebitano con le finanziarie per pagare le tasse; dal 2007 al 2012 il Pil è crollato del 7%, la disoccupazione è superiore all'11%, quella giovanile arriva addirittura oltre il 38%. Il tutto, senza considerare i precari. Le ore richieste per la cassa integrazione ordinaria aumentano del 4,7% rispetto al mese scorso e del 28,6% rispetto ad un anno fa. La cassa integrazione straordinaria aumenta del 50,6% rispetto a 12 mesi fa. Il nostro è uno stato di lungodegenza e il prossimo governo, cari italiani, sarà chiamato non per gestire la ripresa economica ma per gestire il suo default. Gli interessi degli organi decisori dell’Europa e di coloro che vantano ingenti crediti dallo stato italiano consistono nel limitare il più possibile i danni ad essi causati dalla mala gestione del nostro stato, incapace ormai di autodisciplinarsi, la cui caduta può contagiare i paesi di tutta la zona euro. L’Europa si affanna per consigliare (si fa per dire), ad una Italia degente, le cure necessarie da adottare, i trattamenti di austerità da somministrare. Sono tutti riuniti al suo capezzale per capire come isolare i suoi malanni, affinché non faccia danni ulteriori ai paesi ad essa confinanti. Qual’è la vera soluzione? Guardate il video che ho realizzato con la canzone “Dotti, medici e sapienti” di Eduardo Bennato. Alla fine del brano l’autore grida l’estrema soluzione possibile, prima che sia troppo tardi. Sentitela, è divertentissima.







0 Commenti
Postato il 09/03/2013 da Pasquale Marinelli nella categoria Economia


Inserisci un commento

Nome:
E-mail: (facoltativo)



Digitare i seguenti caratteri:
Security Image


| Dimenticami

Cliccando su "Inserire il commento" dichiari automaticamente di aver preso visione della nota informativa sulla Privacy e dai il consenso al trattamento dei dati.
Content Management Powered by CuteNews

 

Cerca sul Blog

Ricerca avanzata

Iscriviti alla Newsletter del Blog

 

Inserisci il tuo indirizzo Email:



Vorrei ricevere informazioni circa:
Tutto
Cultura
Economia
Leggere Orme
Politica

Cliccando su "Vai" dichiari automaticamente di aver preso visione della nota informativa sulla Privacy e dai il consenso al trattamento dei dati.


 

Ultimi Commenti
 
Torino [07/02/2016] scrive: Questa tassa si chiama PIZZO... Vai al post

Andrew [06/02/2016] scrive: Non è sulla "seconda casa", ma sulla casa non residenziale, cioè nella repubblica bananifera oltre alle decine di tasse su tutto si mantiene quello che serve per tassare cioè la residenza anagrafica, oramai abolita in Europa ovunque. Esempio: io mi trovo una donna a Roma e sono di Milano, ho una sola casa a MI e mi trasferisco a Roma e dopo un po' cambio residenza per facilitazioni a livello burocratico, sanitario ecc. La mia casa rimane UNA, ma eccola l'assurdità, diventa "seconda casa" cioè "non residenziale" (anche se la residenza NON è obbligatoria cioè non devo obbligatoriamente stare in quella casa) e arriva la stangata,cioè l'IMU aumentato del 60% di Monti-Letta-Renzi. Tutto cioè va in base alla "residenza" ed è ovvio che io girando molto per lavoro, non la cambierò mai (dovrei pagare circa 1000 euro di imu l'anno perché nonostante abbia 60 mq l'abitazione ha rendita catastale altissima), a meno che non venda la mia abitazione, ma per il momento non ho intenzione, quindi in questo modo non solo complicano la vita, ma alimentano ovviamente soluzioni alternative. Vai al post

Eridanio [14/12/2015] scrive: Si CarloM, alcuni IP o IMEL possono anche fare piccolo credito. Alcuni fanno "social lending". Con molti limiti sotto l'occhiuta vigilanza della banca centrale che stabilisce parametri di capitale "adeguati", ma di fatto rompendo così in qualche caso la riserva intera.
A questo punto vatti a fidare.
E' chiaro che l'IP che io vedo utile allo scopo deve avere come primo punto qualificante del regolamento oltre al resto: NON SI FA CREDITO a nessuno, mai ed in ogni caso. Vai al post

Eridanio [14/12/2015] scrive: Quando parlo di regolamento (oltre allo statuto) non parlo di legge, ma di atto volontario generale ed astratto spontaneamente e liberamente assunto ad obbligazione individuale vincolante. Vai al post

Eridanio [14/12/2015] scrive: Non sono banche e quindi non possono detenere depositi in proprio, ma devono nominare una Banca Depositaria.
Aaaaah! Ma allora ci risiamo? Riserva Frazionaria?
No!
Perchè i fondi depositati dall'Istituto di pagamento sono a riserva intera presso l'istituto bancario (cane non mangia cane).
In caso di liquidazione coatta della banca il liquidatore è tenuto a considerare i depositi dell'istituto di pagamento come beni di terzi da rendere.
Articolo 114-duodecies TUB
Tutto apposto allora?
No!
Quello che non torna è che non esiste alcun regolamento che limiti l'imprudenza del Istituto dP nei contratti con la Banca depositaria e nessuna disciplina regolamentare ed operativa che preveda l'accesso e la verifica dei saldi a vista in ogni momento a garanzia dei depositanti.
Perché se i gaglioffi banchieri hanno svuotato DI FATTO i forzieri è troppo tardi per rincorrerli.
Non serve rincorrere i furfanti quando si lasciano aperte le porte ed i buoi se ne sono andati. Vai al post

Le Battaglie del Blog

 

Contante Libero

 

I Portali del Blog

 

Ultimi post inseriti:

Un misuratore di dolore
Che forma ha l'amore?
I nostri eroi

Link Amici
 
Segui il blog:
EconoMia & Finanza
LunarPages.com
CutePHP.com
Altervista.org
Histats.com
OkNotizie.Alice.it
Segnalo.Alice.it
Fai.Informazione.it
RischioCalcolato.it
WallStreetItalia.com
Trend-OnLine.com
Facebook/Bloggeritalia
BorsaWeb.altervista.org
ContanteLibero.it
 
BlogItalia.it - La directory italiana dei blog 
Liquida 
Aggregatore 
Blog Directory 
http://www.wikio.it 
 

 

© 2008-2016 MarneviBlog 1.5 by Pasquale Marinelli - Tutti i diritti sono riservati | Designed by Pasquale Marinelli | Diffusione dei contenuti | Privacy |
loghi creati il 24/04/2011 | ® registrati il 06/06/2011 | pubblicati il 06/06/2011 | Autore: Pasquale Marinelli | © Titolare del copyright: Pasquale Marinelli | Limiti di utilizzo

 

facebook