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stampa Attenti al Monte dei Paschi di Siena

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Nel silenzio più assoluto dei giornali, il rating del Monte dei Paschi di Siena (MPS) è stato ulteriormente declassato da Ba2 a B2. Questo perché esisterebbero forti dubbi circa la capacità dell'istituto senese di restituire i 4 miliardi pubblici, prestati attraverso i Monti bond i quali, da aiuti, si stanno trasformando in vere e proprie spine nel fianco (leggete qui la notizia). MPS non è la prima e non sarà nemmeno l'ultima delle banche italiane che rischia di fallire a causa del vizio normativo che permette, ancora in Italia, una pericolosa commistione fra politica e banche (ho già avuto modo di relazionare sulla questione, alla convention "Contante Libero", lo scorso 10 febbraio a Bologna; leggi qui la trascrizione del mio intervento).

La preoccupazione circa le sorti del MPS starebbe crescendo così tanto, da indurre i dirigenti della banca a lanciare uno strano prodotto finanziario, di cui i risparmiatori dovrebbero nutrire non pochi sospetti; sto parlando del prodotto "Un Monte di Risparmi" (in questo post potete leggere la denuncia di Mercato Libero). L'operazione commerciale, probabilmente, è mirata a porre un freno alla grave emorragia di liquidità che il MPS starebbe subendo (pensate un po', i 4 miliardi dei Monti bond sarebbero serviti a poco e sarebbero già stati tutti inghiottiti dal buco nero della banca, tanto questo sarebbe profondo!). MPS vorrebbe raccattare quanta più liquidità sia possibile, invogliando i risparmiatori, in possesso di liquidità e di titoli, a sottoscrivere con l’istituto senese un contratto di prestito titoli in cambio di sconti sulle commissioni di gestione e del pagamento dell'imposta di bollo che sarebbe a carico di MPS (è spiegato qui). Quindi, il contratto che si sottoscriverebbe è un prestito titoli (non di gestione, non di deposito). Fate attenzione! Infatti, ciò che non viene detto all'ignaro risparmiatore, è che, sottoscrivendo il contratto relativo a questo prodotto, egli presterebbe i suoi titoli alla banca, la quale li farebbe suoi e, in caso di fallimento, il risparmiatore rischierebbe di perdere ogni diritto su di essi, con la beffa che egli non sarebbe mai considerato un creditore garantito, così come lo sarebbe il normale correntista, ma diventerebbe un creditore qualunque della banca, tenuto a sperare di recuperare quanto gli spetterebbe dalle briciole restanti da una probabile procedura fallimentare. La cosa assurda è che pare che non venga proposto alcun collaterale a garanzia di questa operazione, la quale sembrerebbe essere altamente rischiosa, considerate le cattive acque in cui versa MPS. In definitiva, grazie a questo prodotto, MPS si avvantaggerebbe acquisendo liquidità ad un costo nettamente inferiore rispetto a quello che sosterebbe se si rivolgesse sul mercato. Inoltre, la liquidità così raccolta, verrebbe nascosta al giudizio delle agenzie di rating, perché essa non confluirebbe negli indici di valutazione riguardanti il buono stato di salute della banca, così come lo sarebbe invece, se la raccolta avvenisse, per esempio, tramite un'emissione obbligazionaria. Il tutto, però, a scapito dei suoi clienti.

Attenti, dunque, a ciò che firmate con questi signori di una banca che sembra essere ormai alle pezze.







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Postato il 10/05/2013 da Pasquale Marinelli nella categoria Comunicazioni


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pasquale [28/08/2014] scrive: sa quanti e quali sono i suoi problemi? Sono due:
1. il primo riguarda il suo modo di esprimere i pensieri: si fa troppi film nella testa; io non vendo un bel nulla, con questo blog ci rimetto solo dei soldi. Il servizio che offro è gratuito ed è solo frutto della mia passione per l'economia, tant'è vero che ne può usufruire anche uno come lei. Io lavoro tutto l'anno, con le tasse che pago finanzio la scuola di schifo in cui manda i suoi (probabili) figli, la sanità pietosa dove lei si va a curare, lo stipendio dei dipendenti pubblici che la prendono per i fondelli e tanto altro. Mi posso permettere le vacanze: è una scelta che spetta (e spetterebbe) a chiunque lavori e desideri staccare per un po' e dedicarsi alla lettura, ai propri hobby, alla propria famiglia, a qualunque cosa rilassi l'individuo, a prescindere da come vada il mondo. Il mio non è disfattismo ma è studio e divulgazione della realtà dei fatti economici.
2. il suo secondo problema è il suo linguaggio volgare, che come previsto nel regolamento che trova nella sezione "Help" di questo LIBERO blog è bandito (eh sì, libertà non significa libertà dalle regole!!!).

Si esprima nuovamente con termini volgari e dovrò bannare i suoi prossimi commenti. Questo anche perché me ne frego della democrazia e non intendo essere democratico, tanto meno con uno che si esprime e la pensa come lei. Vai al post

Giovinezza [28/08/2014] scrive: "zitto zitto" è un modo di dire della mia zona e non significa che lei non ha scritto o chissà che cosa,ma stà a significare che di fronte al suo disfattismo,alle vacanze non rinuncia e comunque non me ne frega un cazzo,lei è un blogger che segue la moda del momento.Sono in rete da molti anni e da molti anni vediamo i problemi,ma prima di una certa data i post apocalittici non tiravano per la maggiore,quindi la verità non è adesso,ma una costante rilettura del passato.Ora i disfattisti vendono di più,così anche chi non ha voglia di fare un cazzo si può lamentare. Vai al post

pasquale [17/08/2014] scrive: caro Antonio. La fonte è Bankitalia e nel post (al secondo paragrafo) trova il link al documento in PDF, relativo ai supplementi del bollettino statistico. Le indico anche la pagina dove si trova la tabella consultata: pag. 18... Vai al post

antonio [17/08/2014] scrive: Rimango molto perplesso nel leggere la notizia di questa presunta liquidità di circa 105 miliardi di euro che il tesoro avrebbe accumulato,in periodo di crisi così avanzata!Se vera la notizia che lei trasmette determina un fatto di enorme gravità,che tutti i cittadini dovrebbero conoscere!Potrebbe dirmi dove ha preso la notizia e darmi dei riscontri!Grazie. Vai al post

robylucchi [14/08/2014] scrive: cosa ne pensa di indebitarsi come privato in titoli bei magari in valuta Vai al post

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