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stampa Pensioni: i giovani non hanno futuro

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La spesa per le prestazioni pensionistiche è la voce più pesante del bilancio pubblico italiano. Secondo i dati Istat, in soli 4 anni (dal 2008, anno di inizio dell'attuale crisi) essa è aumentata di 34 miliardi di euro (+12,3%), costituendo nel 2012 il 39,3% del bilancio dello stato (nel 2008, essa pesava il 36,2%); per il 90%, la spesa pensionistica è destinata ai cittadini di età superiore ai 50 anni. Se si osservano le voci di bilancio che riguarderebbero invece la popolazione più giovane, ossia qulle relative agli investimenti in conto capitale e alle altre spese correnti, si nota che, contrariamente alla spesa pensionistica, in 4 anni esse si sono contratte rispettivamente del 19,2% e dello 0,4%. Dal 2008 la spesa totale dello stato italiano è aumentata del 3,5% e a ciò ha contribuito significativamente, non solo l'incremento della spesa per le prestazioni pensionistiche, ma anche quello della spesa per consumi intermedi (+5,7%, costituita per oltre la metà  dall'assistenza sanitaria, rivolta principalmente agli anziani). Si deve prendere atto che i governi susseguitesi negli anni hanno fatto sì che l'apparato statale sottraesse un'eccessiva parte delle risorse prodotte dai privati cittadini (oltre il 50% del frutto del loro lavoro) per destinarle principalmente all'assistenza dei cittadini più anziani e non più lavoratori (i quali stanno aumentando, rendendo la popolazione italiana sempre più anziana). Se si considera la tipologia di sistema pensionistico italiano (che fa pagare le pensioni attuali a chi ancora lavora ed è più giovane) e il patologico dato  relativo all'incessante incremento della disoccupazione, si può concludere che le attenzioni dello stato italiano non possono garantire ai cittadini più giovani un futuro. Questi ultimi non avranno la prospettiva di una vita serena fino a quando l'anomala questione della spesa pensionistica, gestita obbligatoriamente dallo stato, non venga affrontata seriamente e messa completamente in discussione.







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Postato il 12/09/2013 da Pasquale Marinelli nella categoria Comunicazioni


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pasquale [02/03/2015] scrive: bene, Omar, parliamo di questa RIMODULAZIONE. Sentiamo un po' :-)
non avrai mica paura degli avvocati e dei commercialisti! :-) Vai al post

Omar [27/02/2015] scrive: Non è corretto e sommare il tasso del contratto a quello di mora per paragonarlo al tasso soglia è un errore pazzesco. La sommatoria dei tassi si deve confrontare con la RIMODULAZIONE del tasso soglia in accordo alla normativa vigente, in caso contrario si equiparerebbero tassi disomogenei e il risultato sarebbe quello del rigetto dell'opposizione. Lasciate perdere anche sdl che ho letto, sono il peggio del peggio: nessuno di loro viene dal mondo finanziario, solo avvocati, commercialisti, se va bene e non ex loro clienti, galvanizzati che vedono usura anche in dispensa. Ciao. Vai al post

pasquale [17/01/2015] scrive: ma cosa stai dicendo? ma che italiano è il tuo? Vai al post

claudio [15/01/2015] scrive: Arricchire le banche? 20.000. 000 di pensionati potrebbero farne a meno: figurati come sono contente le banche.
Hai una pallida idea di quanto costi stampare e coniare moneta? Si parla dello 0,70% del pil :fatti due conti. Naturalmente paghiamo noi; altro che transazioni tracciabili.Da ultimo lo Stato potrebbe farsi carico dei costi del pos. Come vedi non hai poi le idee così chiare. Vai al post

Gianni [26/12/2014] scrive: Concordo totalmente con Fabio e tutti i cittadini coscienti dei DANNI DELL'EURO ! Una disgraziata alleanza dei baroni del globo che tramite i loro SERVI SOTTOMETTONO L'ECONOMIA UCCIDENDO IL POPOLO ! I PERICOLOSI SERVI SONO LA MERKEL , DRAGHI, MONTI E LA BANDA ITALIOTA con Renzino "Superciuk" che fa il braccio e i ladroni insediati . La Germania si trova in una posizione favorevole per scelta degli USA data la sua collocazione geografica nevralgica con la Russia ; ma nell'analisi dell'espansionismo bisogna mettere i rapporti con le nuove supurpotenze . Solo il ripristino delle sovranità nazionali può riequilibrare l'economia globale armonizzando gli oneri . Pertanto questo tipo di Europa unita è solo un esproprio economico a danno dei paesi privi di fonti energetiche FOSSILI che devono essere azzerate per non permettergli di SVILUPPARE LE FONTI ENERGETICHE PULITE CHE LE RENDEREBBERO AUTONOME SULLA PRODUZIONE E LIBERE DAL GIOGO DEI "BURATTINAI GLOBALI" di cui questa Europa è solo UNA COLONIA ! Vai al post

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