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stampa Tassa sugli SMS

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Da qualche ora, sul web, rimbalza la notizia secondo la quale ci sarebbe il rischio che il governo introduca una nuova tassa che colpirà gli invii di SMS (leggete qui). Pare che un disegno di legge, il quale introdurrebbe questo ennesimo scempio, sarà discusso nei prossimi giorni dal Consiglio dei Ministri. Il tutto per finanziarie gli interventi della Protezione Civile, che sarebbe proprio oggetto di riforma. Sugli SMS si ipotizza una tassa che possa arrivare fino a 2 centesimi di euro per messaggio, inviato da cellulare, da computer o da siti internet. Questa sarebbe l’alternativa, prevista dallo stesso DDL, ad attingere dalle accise sul carburante, per un importo che oscilli fino a 10 centesimi al litro. In verità, non sono ancora riuscito a trovare una copia di questo disegno di legge, ma se la notizia dovesse risultare fondata e il colpo dovesse andare a segno, sarebbe un ulteriore insegnamento che ci giunge dai piani alti del potere circa la risoluzione di questa crisi. Questa si dovrebbe risolvere soltanto spolpando la ricchezza della popolazione. Razziando un po’ ovunque (per la serie n’do cojo, cojo). Dovremmo uscire dalla tempesta tagliandoci le gambe, così da non poter più correre liberamente per rimetterci in sesto come meglio riteniamo. Poi sarà lo stato a trovarci nuovi posti di lavoro! Poi sarà lo stato a sussidiarci! Ovviamente, dopo che avranno distrutto tutti i nostri risparmi. Invece dovremmo capire quello che diceva l’economista J. B. Say: è una palese assurdità pretendere che la tassazione possa contribuire alla ricchezza della nazione, assorbendo parte del prodotto interno, e arrecarne vantaggio consumandone parte della ricchezza. La tassazione non è nient’altro che il trasferimento di una porzione delle risorse che costituiscono il prodotto nazionale dalle mani degli individui a quelle del governo, con il pretesto di assecondarne spese e consumi pubblici [e che quest'ultimo considera più idonei per la popolazione, con presunzione e arroganza n.d.a.].









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Postato il 12/04/2012 da Pasquale Marinelli nella categoria Micropost


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E' giunto il momento di un po' di relax e di godermi le ferie che sono ormai prossime. Come ogni anno, per tutto agosto le pubblicazioni sul blog saranno sospese. Esse riprenderanno a settembre. Devo scusarmi con i lettori se ultimamente la frequenza dei miei post sia decisamente calata, ma il mio lavoro assorbe più energie di quanto non lo faccia in altri periodi dell'anno. La situazione italiana non è migliorata: essa è sempre di più terra di confische fiscali e di legacci burocratici che rendono sconveniente ogni iniziativa economica e demoralizzante la ricerca di un nuovo lavoro. Quella globale è una situazione altrettanto preoccupante. Focolai di guerra si sono accesi in molte zone della terra: Siria, Ucraina e Libia. In Spagna, Scozia e Italia emergono sentimenti indipendentisti dai rispettivi stati centrali. L'Argentina invece ha scelto la strada per un nuovo default (eppure c'è chi diceva che essi, con la loro moneta sovrana avrebbero risolto i problemi; idioti!), il PIL degli USA è prossimo allo zero con un accresciuto debito pubblico (nonostante il mare di carta moneta stampata fino a qualche mese fa; babbei!). Il Giappone sta per osservare lo sgretolamento del suo esperimento di far ripartire l'economia a forza di stampa illimitata di denaro (nonostante ciò infatti, le esportazioni non salgono, il debito pubblico è alle stelle, mentre la popolazione ha smesso di risparmiare e invecchia sempre di più). I maggiori creditori esteri di questi sciagurati paesi (Italia inclusa) sono Russia e Cina, ovvero coloro che si possono permettere il lusso (proprio perché creditori) di mettersi di traverso rispetto alle scelte di politica internazionale di USA e di UE. Guarda caso, questi ultimi sono quelli che dipingono ipocritamente Russia e Cina come i lupi cattivi del mondo (cosa volete aspettarvi da una classe dirigente occidentale, che non sa fare altro che svalutare il proprio denaro, indebitare la propria popolazione e distruggere i risparmi di essa?). Dopo la crisi del 2008 il mondo occidentale non ha risolto i problemi economici che l'hanno generata, così come in questo blog vi ho più volte spiegato. Governi e banchieri hanno rimandato la risoluzione fino ad oggi, per cui il conto da pagare è ancora più salato di allora. E quando la mole di debiti pubblici e privati giunge al livello di insanabilità, così come lo è quello attuale, allora non c'è niente da fare, cari lettori, la questione si risolve o con un'innovazione tecnologica senza precedenti oppure con una nuova guerra. Immaginate voi quale delle due opzioni è più probabile. Lo so, è avvilente. Non vi nascondo che questa mia consapevolezza avvilisce le motivazioni che mi dovrebbero spingere a continuare a scrivere questo blog, nonostante io non voglia mollare a raccontare e testimoniare questo triste momento storico del mondo civilizzato in cui viviamo. Agosto potrebbe rivelarci qualche sorpresina; in caso di sorprese particolarmente importanti, non esiterò ad informarvi. Buone vacanze a tutti e arrivederci a settembre.



Postato il 30/07/2014 | da Pasquale Marinelli | nella categoria Micropost.





fogliobrucia.jpg

Buone notizie. Ricordate la ritenuta del 20% che le banche italiane avrebbero dovuto applicare sui bonifici dall’estero derivanti da redditi di natura finanziaria (leggi qui)? Il decreto legge n. 66/2014 elimina definitivamente questa gabella introdotta sprovvedutamente nel 2013. Riporto testualmente il comma 2 dell’art. 4 E' abrogato il comma 2 dell'articolo 4 del decreto-legge 28 giugno 1990, n. 167 convertito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto 1990, n. 227.” Considerato che l’Italia annega sempre di  più in quantità record di debito pubblico, è schiacciata sempre di più da un’incivile pressione fiscale, i cui cittadini lavoratori sono sempre meno e che essa sostiene un sistema bancario e politico sempre più profondamente corrotto, non è molto come provvedimento, bisogna ammetterlo! Però, ogni tanto, una buona notizia è sempre bene darla. E non dite che in questo blog si leggono sempre e solo cose negative.



Postato il 16/07/2014 | da Pasquale Marinelli | nella categoria Micropost.





 

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Ignoranza passata, ignoranza moderna

Svizzera: referendum Denaro Vero

Coloro che si astengono dal voto

Votare = Scommettere

 

 

Ultimi commenti

giuseppe [20/07/2014] scrive: se certi atteggiamenti non statuali delle banche tendono a sembrare rapine pechè non se ne occupa la procura esendo gli stessi devastanti per una società come la nosta (esperienze personali di maggior valore economico) Vai al post

antonio [23/06/2014] scrive: Grazie per la risposta e per gli esempi molto chiari.Continuerò a leggere i suoi post con molta atenzione!! Vai al post

pasquale [22/06/2014] scrive: 3. il CDA di una banca in dissesto, a fronte di un'opportunità di rifinanziamento, delibera un aumento di capitali che i piccoli risparmiatori possessori di azioni quotate in borsa della stessa banca non possono permettersi. Di conseguenza, essi sono costretti a vendere in massa le proprie azioni. Ciò determinerà un minor valore di mercato delle loro azioni per cui i risparmiatori saranno costretti a svenderle rispetto a quanto le hanno acquistate. Quindi, il costo del rifinanziamento viene pagato dai risparmiatori in termini di svalutazione dei propri risparmi.
4. I governi varano un piano di salvataggio di una banca in dissesto utilizzando soldi pubblici. Le coperture per tale piano vengono trovate attraverso una tassazione patrimoniale sui rendimenti dei possessori di titoli finanziari. I risparmiatori pagano il salvataggio della banca in termini di maggiore pressione fiscale
5. La banca in difficoltà economiche incrementa i costi dei servizi ai propri clienti, a fronte di nessuna aumento quantitativo o qualitativo della propria offerta. I risparmiatori pagano le difficoltà della banca in termini di un ingiustificato aumento del costo dei propri risparmi.
6. La banca in dissesto, sospende (oppure ostacola) la restituzione del denaro presente sui conti correnti. I risparmiatori pagano il dissesto della banca in termini di privazione della proprietà dei propri denari.

Questi sono i primi metodi che mi sono venuti in mente. Gli esempi sarebbero molti di più.. Vai al post

pasquale [22/06/2014] scrive: grazie antonio per la domanda. Ci sono vai modi per costringere i risparmiatori europei a pagare i debiti privati delle banche.
1. la BCE aumenta la quantità di euro in circolazione o diminuisce il tasso di interesse per coprire i buchi nei bilanci delle banche. Ciò determina un minore valore dell'euro rispetto ai beni reali che i risparmiatori percepiranno come aumento del costo della vita, per cui essi con i loro risparmi riescono a comprare meno rispetto a quanto potevano comprare in tempi precedenti. Quindi, per sistemare i bilanci delle banche, i risparmiatori pagano questa operazione in termini di minore potere d'acquisto dei propri risparmi.
2. la BCE abbassa il tasso ufficiale di interesse e, di conseguenza, il tasso di interesse dei futuri risparmi saranno anch'essi più bassi. I risparmiatori pagheranno in termini di minore convenienza a risparmiare. Vai al post

antonio [21/06/2014] scrive: Ho letto attentamente lo scritto che condivido,ma nell'ultima parte dove parla dell'aggressione al risparmio privato,non riesco a trovarne il collegamento con ilresto.Che il risparmio degli italiani faccia gola a molti lo sapevo e l'intuivo,ma come i risparmiatori possano essere costretti a pagare il rientro del debito privato dalle banche,non riesco a capirlo.Potrebbe essere più chiaro su questo punto,magarifacendo qualche esempio?Grazie.Attendo risposta chiarificatrice. Vai al post


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